Torino, l'Atlante del cibo si allarga

È stato siglato, nel Comune di Torino, il nuovo protocollo di intesa su “Costruire insieme azioni e conoscenza sul sistema del cibo di Torino e del territorio metropolitano”, che ufficializza l’ingresso di quattro nuovi attori, fondamentali nel rapporto fra territorio e cibo, nel progetto Atlante del Cibo: il Comune e la Città Metropolitana di Torino, Ires Piemonte e Urban Lab. Con la firma del nuovo accordo si inaugura una seconda fase della ricerca applicata, che potrà contare su nuove risorse, nuove competenze, energie e interessi per avviare progettualità condivise, prime fra tutte quelle capaci di connettere l’Atlante a reti e scenari internazionali.
Atlante del Cibo è stato avviato nel 2016 dall’Università di Torino insieme col Politecnico di Torino, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e la Camera di commercio di Torino.
Alla presentazione hanno partecipato , fra gli altri, l’assessore del Comune di Torino, Alberto Unia, il rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna, il rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco, il prorettore dell’Università di Scienze Gastronomiche, Nicola Perullo, il direttore di Ires Piemonte, Marco Sisti, la presidente di Urban Lab, Elena Dellapiana.
L’Atlante è un lavoro di ricerca applicata, strumento di analisi e progettazione, di supporto alla costruzione di politiche alimentari nel e del territorio metropolitano e della città-regione torinese. Risponde a un bisogno conoscitivo collettivo, con l’obiettivo di analizzare e proporre azioni e progetti verso possibili food policies per lo sviluppo sostenibile del sistema del cibo.
L’Atlante individua gli attori, le risorse, i flussi, gli spazi e le relazioni che costituiscono il sistema cibo sul territorio e crea una struttura di collegamento, partecipazione e interazione, sia materiale che digitale, tra tutti i partner coinvolti e gli attori del food system, considerando in particolar modo le fasce più deboli. È un osservatorio stabile, in grado di monitorare flussi e dinamiche del sistema del cibo.
I dati di ricerca, gli articoli di approfondimento, le carte di rappresentazione, le descrizioni e le analisi del sistema del cibo, in costante aggiornamento, sono pubblicati sulla piattaforma web dedicata: www.atlantedelcibo.it.
Secondo le rilevazioni prodotte dal gruppo di ricerca, il settore alimentare rappresenta nella Città Metropolitana circa il 9% dell’industria totale. Nella sola Torino si trovano circa 5.900 esercizi di somministrazione e oltre 700 attività di trasformazione, in cui spiccano sia le imprese innovative (almeno 30 quelle provenienti dai quattri incubatori torinesi) sia l’artigianato d’eccellenza, che rappresenta un importante fattore di richiamo turistico. Infatti, Torino è l’unica città italiana a far parte di Délice Network, rete globale, che supporta le città partner nell’uso del cibo e della gastronomia come driver di crescita economica.
Costituiscono una caratteristica tipica anche i mercati, distribuiti in tutta l’area metropolitana, con un addensamento nei principali centri urbani. A Torino se ne contano oltre 900 con banchi di ortofrutta e più di 70 di prodotti ittici. A questi si devono aggiungere i cinque mercati coperti, quattro a Porta Palazzo e uno alle Vallette e altri 15 “mercati dei contadini”, organizzati regolarmente in città, da diversi soggetti.
Alla fine dell'anno scorso, il territorio metropolitano ospitava 11.500 aziende agricole, di cui oltre un migliaio a conduzione giovanile (il biologico certificato vede significative concentrazioni in alcune aree, come la Val di Susa, il Canavese/Eporediese e il Pinerolese). Per quanto concerne, invece, l’orticoltura urbana, sul territorio torinese sono presenti oltre 700 orti comunali, per un’estensione di quasi 710.000 metri quadri. A questi si affiancano gli orti progettuali, realizzati nell’ambito di ricerche applicate di varia natura e con vari obiettivi (inclusione sociale, rigenerazione urbana, ortoterapia, educazione ambientale, ecc.), solitamente guidati da associazioni del territorio. Sono almeno 20, su oltre 65.000 mq.
Accanto a questi dati, è necessario ricordare il problema dell’accesso al cibo per un numero difficilmente stimabile di persone, di cui almeno 52.000 assistite, nel 2019, nel territorio metropolitano ,solo dal Banco Alimentare, per un totale di oltre 3.600 tonnellate di cibo distribuito. All’attività del Banco si affianca un sistema sempre più strutturato e innovativo di organizzazioni e pratiche di raccolta e redistribuzione delle eccedenze alimentari, oltre alle più tradizionali mense benefiche (più di 20 solo a Torino) e parrocchie.

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