Banca d'Italia: prestiti alle famiglie +2,3% risalito all'1,76% il tasso sui mutui casa

Nel novembre scorso, i prestiti bancari al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci degli istituti, sono cresciuti dello 0,1% sui dodici mesi (0,3 nel mese precedente). In particolare, i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,3% (2,4 nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dell’1,9% (-1,4 nel mese precedente).
Lo ha appena comunicato la Banca d'Italia, aggiungendo che, sempre in novembre, i depositi del settore privato sono cresciuti del 7,6% sui dodici mesi (contro il 5,7 in ottobre); sottolineando, inoltre, che il ritmo di crescita della raccolta obbligazionaria è stato pari al 2,3% sui dodici mesi (contro l’1,1 in ottobre).
Le sofferenze sono diminuite del 23,5% sui dodici mesi (in ottobre la riduzione era stata del 21,2 per cento). “Il calo risente di alcune operazioni di cartolarizzazioni avvenute nell’ultimo anno” ha evidenziato la Banca d'Italia.
In novembre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,76% (1,74 in ottobre), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,49%. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,29% (1,31 in ottobre); quelli sui nuovi prestiti di importo fino a un milione di euro sono stati pari all’1,85%, mentre quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,86 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,37%.

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