Al polo universitario "San Luigi Gonzaga" il centro di simulazione medica avanzata dove si fa la dissezione virtuale del corpo

A Torino, è stato inaugurato il nuovo Centro di Simulazione Medica Avanzata del Polo Universitario San Luigi Gonzaga, realizzato con il contributo della Compagnia San Paolo. È dotato di sistemi di simulazione di eccellenza, di manichini ad alta complessità tecnologica,che ricreano il paziente adulto e pediatrico e dei più innovativi sistemi multimediali. In tre aule sono messi a disposizione degli studenti e degli specializzandi, numerosi simulatori ad alta fedeltà, tra i quali simulatori virtuali per artroscopia e per laparoscopia di ultima generazione,che consentono l’acquisizione e il perfezionamento di tecniche chirurgiche mini-invasive.
Una sala di simulazione, allestita come un reparto di area critica e attrezzata con i più evoluti manichini presenti in commercio, permette ai discenti di eseguire procedure mediche simulate in alta fedeltà, gestite e monitorate da una cabina di regia collegata da vetri unidirezionali e da telecamere e sistemi audio ambientali. Infine, un’aula di riunione plenaria permette la pianificazione e poi la revisione delle attività svolte in simulazione.
Il Centro ospita anche il più avanzato tavolo anatomico per la dissezione virtuale del corpo umano, già utilizzato da molte tra le più importanti scuole e istituzioni al mondo. Questo strumento consentirà agli studenti di visualizzare l’anatomia esattamente come se si trattasse di un cadavere reale, con il vantaggio di un’esperienza interattiva in touch-screen, che permette un livello di esplorazione e di apprendimento dell’anatomia umana superiore a quello offerto da qualsiasi altro sistema tradizionale disponibile.
Il nuovo Centro di simulazione medica avanzata - ha dichiarato Stefano Geuna, rettore dell'Università di Torino - permetterà ai nostri studenti dei corsi di laurea in Medicina e chirurgia e delle professioni sanitarie di confrontarsi su un ampio numero di patologie in ambienti clinici diversi e in situazioni realistiche. L’azione di oggi rappresenta un’ulteriore tappa, a favore della formazione universitaria in ambito medico rivolta alla salute delle persone. L’introduzione della formazione in simulazione consentirà, infatti, di abbattere il rischio clinico, ponendo come obiettivo primario la sicurezza per il paziente”.

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