I nuovi paradisi (fiscali) per i pensionati

Non solo i laureati decidono spesso di andarsene dall’Italia, ma sempre più pensionati scelgono di godere la propria pensione all’estero, pagando meno tasse. Dopo una vita in patria, non è facile lasciare le proprie abitudini o gli affetti, ma il costo della vita in crescita e le pensioni nette sempre più basse (inferiori ai 1.000 euro), non permettono spesso di coprire le spese quotidiane, rendendo questa decisione quasi necessaria”. Lo ha scritto Firstonline, l'autorevole giornale web di economia e finanza guidato dalla coppia Ernesto Auci-Franco Locatelli, evidenziando che “le opportunità non mancano: ci sono Paesi, in America Centrale e Asia, che hanno lanciato programmi specifici per attrarre gli over 60 di tutto il mondo. Per non parlare del Portogallo”.
Ogni anno, il magazine International Living pubblica la classifica dei 10 migliori Paesi dove rifugiarsi una volta cessata l’attività lavorativa. Una classifica basata su quattro fattori: qualità e costo della vita, assistenza sanitaria e governo. Andiamo a vedere nel dettaglio i 10 Paesi migliori dove ritirarsi in pensione, secondo International Living.
Al primo posto, nella nuova graduatoria dei paradisi dei pensionati, viene collocata la moderna e confortevole Panama. Situata all’estremità dell’America centrale, famosa per l’omonimo Canale, Panama presenta un rapporto qualità/prezzo più che ragionevole. Paese, che in questi anni è protagonista di un boom economico senza eguali, Panama è una meta attraente soprattutto per chi vuole godersi l'assegno pensionistico in benessere. Basta una fedina penale pulita e una rendita di 1.000 dollari al mese per ottenere lo status di “pensionato permanente” e usufruire di sconti su diversi servizi come visite mediche, utenze di luce, acqua e gas, ma, soprattutto, per le agevolazioni fiscali.
Al secondo posto si piazza il Costa-Rica. A San Josè è possibile vivere con un reddito pari a 1.000 dollari al mese, non tassati. Il costo della vita è sicuramente più alto rispetto ad altri Paesi, ma il clima (con temperature mai al di sotto dei 22 gradi), la stabilità politica e un sistema sanitario agevolato, rendono questa meta un buon rifugio per i pensionati. In Costa-Rica, comunque, il costo della vita è inferiore del 20% rispetto all’Italia e, grazie al programma “Ciudadano de Oro”, è possibile usufruire di sconti fino al 50% su molti beni e servizi, come per i biglietti degli autobus, farmaci, prodotti alimentari.
L’ultimo sul podio è il Messico, uno dei Paesi più economici dell’America Latina, con diritti a sconti fino al 55% su beni e servizi di ogni tipo, come sanità e divertimenti. A consentire l’accesso al programma è la tessera Inapan, che garantisce numerose convenzioni con imprese e associazioni. In più, le città coloniali – ricche di case colorate, arte, musica e teatro – sono molto apprezzate dagli emigrati.
L'
Ecuador, patrimonio dell’Unesco, si attesta al quarto poso nella top ten dei Paesi scelti, in particolar modo dai pensionati statunitensi. Con 1.000 dollari al mese si può avere uno stile di vita veramente agiato. Per esempio, una cena completa costa intorno ai 10 dollari e l’affitto di un appartamento nel cuore di uno dei centri storici, si attesta sui 400 dollari. Qui, la terza età gode del rimborso di tutta l’Iva versata per acquisti e servizi e di un ulteriore sconto del 40% su tutte le bollette, che sono già molto basse.
Dall’altra parte del mondo, troviamo, al quinto posto, la Malesia, che presenta un buon sistema sanitario e un’efficiente rete di trasporti. Anche i prezzi di acquisto o affitto di immobili sono molto accessibili. Uno dei vantaggi risiede proprio nel sistema fiscale, in cui l’imposizione grava esclusivamente sui redditi generati localmente. Inoltre, a conquistare i pensionati è il clima equatoriale, dove la temperatura non scende mai sotto i 28 gradi. Ed è anche un’ottima base per perdersi nelle meraviglie del resto dell’Asia, quali Bali, Cambogia, Vietnam.
La Colombia, in sesta posizione, consente uno stile di vita semplice ed economico. Vantaggi anche in termini di cure mediche, spese sanitarie e incentivi fiscali. La popolazione amichevole permette di sentirsi a casa e le temperature consentono di vivere “in primavera” tutto l’anno. Le città consigliate sono Medellin, Pereira, Armenia e Manizales, che costituiscono il cosiddetto Triangolo del Caffè.
La formula basso costo della vita-clima mite, rendono il Portogallo, al settimo posto, la meta europea preferita dagli over 65 per trascorrere gli anni della pensione. Il vantaggio più grande deriva dalla vicinanza al nostro Paese- bastano due ore di volo per raggiungere Lisbona dall’Italia – ma, soprattutto, dalla possibilità di percepire la pensione esentasse per il primo decennio. Secondo le stime, il costo della vita è più basso del 20% rispetto all’Italia. Per non parlare della bellezza di questo posto, dai siti storici alle spiagge dell’Algarve.
Nel Sud America, un’altra meta molto ambita è proprio il Perù, per il rapporto qualità/prezzo. Con circa 1.700 dollari al mese, una coppia di pensionati può vivere più che dignitosamente. L’alta qualità, associata a una cucina deliziosa e ai prezzi bassi, permette di vivere con tutti i comfort necessari. Anche i costi delle utenze sono molto ridotti. Gli affitti, per esempio a Miraflores, il quartiere raffinato di Lima, partono dagli 800 dollari al mese, ma è possibile trovare soluzioni ben più economiche nel resto del Paese, piazzatosi ottavo,
Paesaggi, buon cibo, costo della vita contenuto. Sono tre fattori che rendono la Thailandia, nona, uno dei posti più vivibili al mondo, ideale per i pensionati, provvisto di innumerevoli agevolazioni come la durata del visto per 10 anni e la possibilità di ottenere la pensione lorda. Le cure mediche, di altissimo livello, costano davvero poco: ad esempio, il costo di una visita specialistica è sui 10 dollari. Nel 2018 si è registrato un aumento del 107 degli over 65 italiani.
Chiude la top ten di questa classifica la Spagna, con in testa le Isole Canarie, dove risiedono più di 20 mila italiani. La decisione di godere gli “anni del meritato riposo” in questo Paese riguarda la vicinanza all’Italia e il clima: temperature abbastanza alte anche d’inverno (mai al di sotto dei 17 gradi), ma anche per l’assistenza sanitaria, con 80 euro mensili si stipula una polizza privata totale. Anche il costo della vita è nettamente inferiore a quello italiano. Il motivo? L’imposta generale indiretta è al 6,5%.

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