Gedi: Scanavino nuovo direttore generale primo effetto del passaggio da Cir a Exor

Maurizio Scanavino, nuovo direttore generale Gedi 
Primi effetti Exor su Gedi Gruppo Editoriale, la società destinata a passare sotto il controllo della holding guidata da John Elkann: Laura Cioli lascia subito il ruolo di direttore generale e conserva il proprio incarico di amministratore delegato sino all’esecuzione dell’operazione di cessione della partecipazione detenuta da Cir in Gedi a Exor.
Nella prospettiva del cambiamento dell’assetto proprietario, Laura Cioli ha convenuto di mettere a disposizione il proprio mandato, addivenendo ad un accordo con la società per la risoluzione consensuale del rapporto.
Il consiglio di amministrazione della Gedi, dopo aver ringraziato Laura Cioli “per il contributo dato e per la disponibilità a collaborare nei prossimi mesi alla transizione verso il nuovo assetto proprietario” ha nominato nuovo direttore generale Maurizio Scanavino, già direttore generale di Itedi e poi amministratore delegato di Gnn, per la divisione La Stampa e Il Secolo XIX. Maurizio Scanavino, classe 1973, è nato a Torino, al cui Politecnico si è laureato in Ingegneria delle telecomunicazioni. Ha lavorato anche in Fiat Automobiles Group.
Inoltre, il consiglio di amministrazione di Gedi, nel quadro dell’annunciato trasferimento delle partecipazioni di controllo della società ha preso atto e confermato la cessazione dell’attività di direzione e coordinamento da parte di Cir, che, attraverso Cofide, fa capo alla Fratelli De Benedetti, figli di Carlo.
Con riferimento alla risoluzione del rapporto con Laura Cioli, la Gedi, ha reso noto che il consiglio di amministrazione, dopo aver compiuto le opportune verifiche e le necessarie valutazioni, previo parere favorevole del Comitato nomine e remunerazione, del Comitato parti correlate e del collegio sindacale, ha deliberato di addivenire all'accordo di risoluzione consensuale, che comporta, oltre alle ordinarie spettanze di fine rapporto, la corresponsione di un importo pari alla somma complessiva lorda di 1,850 milioni (95% a titolo di incentivo all’esodo e 5% residuo a titolo transattivo), nonché il versamento di 100.000 euro lordi quale mbo forfettizzato per l’anno 2019 (Laura Cioli è titolare di 333.332 azioni Gedi).

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