Anche la "benedizione" di Giuliano Amato per gli Stati Generali di Fondazione Crt (Alle Ogr oltre mille personalità locali)

Massimo Lapucci e Giovanni Quaglia
rispettivamente Segretario generale e presidente Fondazione Crt
Si intitola “Coltivando il futuro” l’evento che Fondazione Crt ha in programma il 6 dicembre, alle ore 10, a Torino, alle Ogr, in corso Castelfidardo 22, a conclusione degli “Stati Generali”, percorso di ascolto delle comunità di Piemonte, Valle d’Aosta e, più in generale, del Nord Ovest, durato quasi due anni e organizzati per ridefinire le strategie di azione della Fondazione per il decennio 2020-2030.
A presentare i risultati degli Stati Generali, il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia, con il Segretario generale, Massimo Lapucci.
Per l’occasione, nella Sala Fucine delle Ogr sono attese mille persone, tra rappresentanti di istituzioni, finanza, economia, fondazioni, oltre che opinion leader, protagonisti del mondo della cultura, delle Università, del terzo settore, del volontariato, della ricerca, dell’innovazione. Sono stati invitati anche tutti i 1.300 sindaci del Piemonte e della Valle d’Aosta.
All’evento in Ogr interviene il sociologo Aldo Bonomi, fondatore e direttore del consorzio Aaster, impegnato nel lavoro di ricerca e analisi di tutto il materiale raccolto attraverso campagne di interviste, eventi territoriali e tematici dedicati alla cultura, al welfare, al volontariato, alla ricerca, all’innovazione, all’educazione e alla formazione del capitale umano.
A seguire, tre talk show, moderati dalla direttrice del Circolo dei Lettori, Maurizia Rebola. Per l’arte e la cultura intervengono il direttore di Piemonte dal Vivo, Matteo Negrin, il direttore di Fondazione Artea, Alessandro Isaia e la vice presidente di Siat-Società degli Ingegneri e degli Architetti di Torino, Beatrice Coda Negozio.
Al talk show welfare partecipano Paola Gargano, project manager dell’Associazione Asai, impegnata in iniziative di contrasto all’abbandono scolastico nei quartieri torinesi di San Salvario, Barriera di Milano e Porta Palazzo; Mario Ferretti, vice residente di Doc, società cooperativa sociale Torino e presidente di Sharing, società di gestione di progetti di housing sociale; Silvio Venuti, direttore del distretto Asl Torino 3, coinvolto attivamente in progetti di inclusione delle persone con disabilità; Claudia Corbelli, volontaria della Protezione civile (coordinamento provinciale del Verbano-Cusio-Ossola); Beatrice Verri, direttrice della Fondazione Nuto Revelli.
Al talk show ricerca e l’innovazione intervengono la scienziata dei big data, Daniela Paolotti, di Fondazione Isi e tre ex Talenti della Fondazione Crt: Giulia Moscatello, fundraiser per la Fondazione Faro, Emilia Sannino di Fondazione Ecm e Daniele Conti, giovane startupper.
Riceve un riconoscimento dalla Fondazione Crt il presidente emerito della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, uno dei “padri” delle Fondazioni italiane insieme con Giuliano Amato, autore dell’omonima legge istitutiva delle Fondazioni.
In un messaggio inviato al presidente Quaglia, Giuliano Amato esprime “apprezzamento e personale soddisfazione per lo sviluppo a cui sono giunti il mondo delle Fondazioni di origini bancarie e quello, ancora più grande, delle realtà associative di cui esse sono partecipi”.
Scrive Amato: “Non potrebbe esservi testimonianza migliore dei risultati conseguiti a seguito della riforma che, negli anni novanta, portò alla creazione delle Fondazioni. L’intento era quello di dotare anche l’Italia di istituzioni non profit all’altezza di quelle esistenti in altri Paesi. La scommessa è stata vinta ed è giusto dire che le Fondazioni di origine bancaria hanno contribuito in misura rilevante all’allargamento e all’irrobustimento di quel mondo non profit, che è oggi presente con un ruolo primario nella nostra società. Che le formazioni intermedie siano essenziali per la tenuta e per il governo stesso della società contemporanea è una verità scritta nella nostra Costituzione,e tuttora irrefutabile. Una ragione in più per apprezzare, nel ruolo che svolgono, le Fondazioni di origine bancarie”.
La Fondazione Crt, ente non profit nato il 20 dicembre 1991, è la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio, pari a circa 3 miliardi di euro a valori correnti di mercato. In 28 anni di attività, ha distribuito risorse per 1,9 miliardi, consentendo la realizzazione di più di 40.000 interventi per in tutti Comuni piemontesi e valdostani. Inoltre, con un investimento di 100 milioni di euro, la Fondazione Crt ha interamente riqualificato le Ogr di Torino, ex Officine dei treni riconvertite in un innovativo centro per la cultura contemporanea, l'arte, la ricerca e l'accelerazione di start-up. In aggiunta alle erogazioni, la Fondazione Crt promuove modalità di intervento ispirate alla logica della venture philanthropy e dell’impact investing.

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