Ghislieri, Alforno e Tessari sono i vincitori del concorso "My Research in 3 minutes"


La Scuola di Dottorato del Politecnico ha celebrato il suo ventesimo anniversario, nel corso della consueta cerimonia di consegna dei diplomi ai dottori di ricerca dell’Ateneo. Un momento per riflettere sulla storia della Scuola, insieme ai suoi direttori. Mario Rasetti, primo direttore della Scuola, ha tenuto la prolusione, ricordando come il Dottorato di Ricerca debba essere un ponte verso il futuro, nel quale si apprendono nozioni, ma anche un metodo, che bisogna essere capaci di adattare all’evoluzione del mondo del lavoro e della società. Rasetti ha ricordato anche l’istituzione di Scudo, mentre i suoi successori, Flavio Canavero e l’attuale direttore Eugenio Brusa ne hanno tracciato l’evoluzione e le prospettive future.
Come è ormai tradizione, la cerimonia si è conclusa con la finale del concorso “My Research in 3 Minutes”, il concorso che sfida i dottorandi del Politecnico a raccontare a un pubblico di non addetti ai lavori, in soli tre minuti, il risultato di anni di studio e di ricerca. Il premio coinvolge i dottorandi del secondo e terzo anno della Scuola di Dottorato ed è intitolato a Tiziana Vitrano, per molti anni responsabile dell’Ufficio Relazioni con i media dell’Ateneo, che ha sempre lavorato attivamente per la divulgazione scientifica, con particolare attenzione ai giovani ricercatori.
Il contest è stato un’occasione per rendere protagonista la ricerca svolta quotidianamente dai dottorandi al Politecnico, presentandola alle famiglie dei neo-dottori e a una giuria di esperti formata daPiero Bianucci, giornalista e fondatore di Tuttoscienze de La Stampa, Paolo Coccorese, giornalista di Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera e Nadia Pastrone, ricercatrice e membro del comitato scientifico di GiovedìScienza.
Il concorso è stato vinto da Marco Ghislieri, che ha presentato la sua ricerca “Il cervello nel corpo in movimento: studio delle sinergie muscolari”; secondo posto per Marco Alforno, con la sua ricerca sulla costruzione e la struttura delle volte e terzo classificato Federico Tessari, che ha raccontato al pubblico come funzionano le protesi robotizzate.

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