Fisco: entrate boom in settembre (+24%) totale dei primi 9 mesi a 324,8 miliardi

Nei primi nove mesi di quest'anno, le entrate tributarie erariali accertate ammontano a 324,825 miliardi di euro, segnando un incremento di 3,119 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,0%). Il dato continua a essere condizionato dalla variazione negativa del 2,3%, registrata nel trascorso mese di febbraio, determinata dall’andamento dei versamenti dell’imposta sostitutiva sui risultati delle gestioni individuali di portafoglio (-665 milioni) e dell’imposta sostitutiva dovuta sulle forme pensionistiche complementari e individuali (-712 milioni).
Il mese di settembre registra un notevole incremento di gettito, pari a 6,994 miliardi (+23,6%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L'andamento è stato influenzato dalle entrate delle imposte auto liquidate con un gettito Irpef pari a 4,888 miliardi (+3,875 miliardi) e Ires pari a 3,329 miliardi (+2,476 miliardi), legato alla proroga al 30 settembre dei termini di versamento di tutte le imposte auto liquidate per i soggetti che svolgono attività economiche per le quali sono stati approvati gli indicatori di affidabilità (Isa).
Le imposte dirette dei primi nove mesi risultano pari a 174,457 miliardi, con un incremento di 1,372 miliardi (+0,8%) rispetto al medesimo periodo del 2018. Il gettito Irpef mostra una crescita dell’1,7% (+2,300 miliardi). Si segnala l’andamento positivo delle ritenute Irpef sui lavoratori del settore privato (+3,5%) e sui dipendenti del settore pubblico (+2,9%). Si evidenzia, invece, una diminuzione delle ritenute effettuate dai lavoratori autonomi (-9,8%).
Tra le altre imposte dirette si segnala la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-1,2%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-77,2%) che rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018. Anche l’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione mostra una diminuzione di 778 milioni, che riflette i risultati negativi dei rendimenti medi ottenuti nel 2018 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari.
Le imposte indirette, che ammontano a 150.368 milioni di euro, registrano una variazione positiva di 1,747 milioni di euro (+1,2%). Il risultato è legato all’andamento del gettito dell’Iva (+2,4%).
L’imposta sulle assicurazioni segna una diminuzione del 39,7% determinata, nel mese di luglio, dal recupero del maggiore acconto versato nel 2018 per effetto dell’aumento dell’aliquota, dal 40% al 58%. L’imposta di bollo mostra un calo di 457 milioni di euro (-8,4%) dovuto anche alle nuove disposizioni, in vigore dal 1 gennaio 2019, che hanno modificato le modalità di versamento dell’imposta sulle fatture elettroniche. In calo anche l’imposta di registro (-4,9%).
Nei primi nove mesi dell’anno, le entrate dai giochi ammontano a 11,533 miliardi (+7,6%); quelle
derivanti dall’attività di accertamento e controllo si attestano a 8, 637 milioni di euro (+20,6%).

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