Classifica dei top manager per reputazione su Messina conquista la quinta posizione Elkann perde il podio, giù anche Agnelli

Carlo Messina e Gian Maria Gros-Pietro
Su Carlo Messina, Catia Bastioli, Elisabetta Ripa, Gabriele Galateri, Gian Maria Gros-Pietro e Lapo Civiletti; giù John Elkann, Andrea Agnelli, Mike Manley, Oscar Farinetti e Rodolfo De Benedetti. Sono i risultati della classifica della reputazione web dei cento top manager italiani, relativa al mese di ottobre, dominata ancora da Urbano Cairo, l'alessandrino-milanese presidente di Rcs Mediagroup, che edita anche il Corriere della Sera, della sua controllante Cairo Communication, proprietaria anche della tv La 7 e, fra l'altro, del Torino Calcio. A Urbano Cairo, però, sono stati attribuiti 76,70 punti, a fronte dei 79,38 di settembre e i 77,87 di agosto, forse per le delusioni date dalla squadra granata.
Rispetto a settembre, ha guadagnato due posizioni Carlo Messina, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo, il colosso finanziario italiano che ha come maggiore azionista singolo la fondazione torinese Compagnia di San Paolo, presieduta da Francesco Profumo. Carlo Messina è salito al quinto posto con 61,34 punti, mentre era settimo in settembre con 57,8 punti e ne aveva ottenuti 58,48 in agosto. E' stato premiato dal buon andamento del titolo in Borsa.
Invece, ha perso quattro posizioni John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, la holding che controlla, fra l'altro, Fca, Ferrari, Juventus, Cnh Industrial e l'Economist. Il numero uno della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi è diventato settimo con 60,33 punti, mentre in settembre era terzo, con 62,61. Allora, John Elkann era risalito sul podio, sorpassando nuovamente Claudio Descalzi (Eni), quarto i ottobre John Elkann e Francesco Starace, amministratore delegato dell'Enel, secondo anche in ottobre (al terzo si è piazzato Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane). Elkann è stato preceduto anche da Brunello Cucinelli (60,64 punti).
Comunque, ci si aspetta una riscossa di John Elkann nella graduatoria di novembre, in seguito al clamoroso progetto di fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e il gruppo Peugeot, confermato pochi giorni fa. Lo stesso dovrebbe accadere, per l'identico motivo, a Mike Manley, amministratore delegato di Fca, precipitato in ottobre al quarantaquattresimo posto con 44,23 punti, dal trentacinquesimo di settembre, quando ne aveva avuti 49,20 (in agosto 53,30).
In ottobre è arretrato notevolmente anche Andrea Agnelli, presidente della Juventus, al quale sono stati attribuiti 51,37 punti, che valgono la posizione numero 26. In settembre, Andrea Agnelli era diciottesimo con 53,15 punti e ventesimo in agosto con 52,97. Tifosi e azionisti della società bianconera si aspettavano di più.
In risalita, invece, due top manager piemontesi: la novarese Catia Bastioli, presidente di Terna e amministratore delegato di Novamont. Catia Bastioli è diventata diciannovesima con 52,95 punti, mentre era ancora ventitreesima in settembre (51,11 punti e trentaduesima in agosto (50,46).
La torinese Elisabetta Ripa, amministratore delegato e direttore generale di Open Fiber, la società dell'Enel e della Cassa Depositi e Prestiti (50% del capitale ciascuna), costituita con l'obiettivo di realizzare l'installazione, la fornitura e la gestione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in tutta la Penisola (il piano industriale 2018-2027 prevede investimenti per 6,5 miliardi di euro), è salita al quarantatreesimo posto (47,23 punti) , dal quarantacinquesimo precedente (47,36 punti), ma era al quarantesimo in agosto, quando aveva ottenuto 48,34 punti.
Elisabetta Ripa, nata nel 1965 sotto la Mole, laurea in Economia e commercio e ulteriori studi all'Insead di Fontainbleau, fra l'altro consigliere di amministrazione della quotata novarese Autogrill, è entrata nella classifica di Top Manager Reputation, per la prima volta, nel mese di febbraio, quando era risultata quarantaduesima.
Tra i piemontesi che figurano tra i primi cento top manager italiani per reputazione su Internet, hanno migliorato il loro piazzamento, rispetto al mese precedente, anche Gabriele Galateri di Genola e Gian Maria Gros-Pietro.
Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, tra i maggiori gruppi assicurativi al mondo, è risalito al cinquantaseiesimo posto con 44,36, avanzando di uno rispetto a settembre (44,58 punti) e dal sessantesimo che aveva occupato in agosto, con 44,20 punti. Di tre posizioni, invece, è avanzato Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo e, fra l'altro, di Astm, la quotata dei Gavio destinata ad assorbire la controlla Sias. Gros-Pietro è risultato sessantatreesimo con 43,59 punti, mentre ne aveva 42,89 punti in settembre e 43,48 in agosto.
Quanto al cuneese Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, la catena enogastronomica nazionale diffusa in tutto il mondo, entrato per la prima volta fra i top cento in agosto, classificandosi sessantacinquesimo con 43,73 punti, il mese scorso è calato settantaduesimo (41,48 punti) mentre era al sessantanovesimo con 42,13 in agosto. Nato 65 anni fa ad Alba (il 24 settembre), sposato con Gabriella Defilé, laurea honoris causa in Economia conferitagli dall'Università di Urbino, imprenditore innovativo e di gran successo, controlla o ha partecipazioni in diverse aziende. Può vantare numerosi premi e ha anche scritto alcuni libri.
Rodolfo De Benedetti, primogenito di Carlo e presidente di Cofide, la holding dei tre fratelli alla quale fanno capo anche Cir, Sogefi e Gedi-Gruppo Editoriale, che pubblica pure la Repubblica, La Stampa, il Secolo XIX e l'Espresso, nella graduatoria di ottobre figura settantanovesimo con 39,79 punti. In settembre era più avanti di due posizioni con 39,76 punti e in agosto ne aveva avuti 40,13. Rodolfo De Benedetti, con i due fratelli, è stato contestato dal padre Carlo, per la gestione della Gedi, che, comunque, ha respinto la proposta di acquisto dell'Ingegnere.
Infine, Lapo Civiletti, amministratore delegato della Ferrero, la cui quotazione è stata di 37,42 punti, che valgono il posto numero 85, uno più che in settembre (37,04 punti). Anche in agosto Lapo Civiletti era finiti ottantacinquesimo. Nononostante le nuove acquisizioni e i brillanti risultati di bilancio del colosso dolciario nato ad Alba, che ha lanciato la sfida al Mulino Bianco della Barilla con la sua nuova linea di biscotti, Lapo Civiletti resta in ombra, a causa della netta prevalenza di Giovanni Ferrero, l'erede dell'indimenticabile Michele.
Top Manager Reputation valuta le prime cento figure apicali delle imprese attive nel nostro Paese distinguendo la reputazione, istantanea e storica, derivante dall'immagine percepita, dalla presenza digitale e, fra l'altro, dall'impatto reputazionale dalla semplice notorietà.

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