A Dea Capital il 38,8% di Quaestio Holing quota superiore a Fondazione Cariplo

Paolo Ceretti, ad Dea Capital 
Dea Capital, la società novarese del gruppo De Agostini presieduta da Lorenzo Pellicioli e con il torinese Paolo Ceretti amministratore delegato, è appena diventata l'azionista di maggioranza relativa di Quaestio Holding, che possiede il 100% di Quaestio Sgr, rifocalizzata nelle soluzioni di investimento per investitori istituzionali e con asset under management, attivi gestiti, per oltre 7,500 miliardi. L'operazione ha comportato un esborso al closing pari a 14,1 milioni, tenuto conto dell’esercizio dei warrant acquistati alla stessa data.
In seguito all'acquisizione, la compagine sociale di Quaestio Holding è la seguente: Dea Capital con il 38,82%; Fondazione Cariplo il 34,01%; altri soci istituzionali (Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti, Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, Direzione Generale Opere Don Bosco), con una quota complessiva del 27,17%. Inoltre, è stato sottoscritto un nuovo patto parasociale tra i soci di Quaestio Holding – di durata quinquennale – mirante a disciplinare la corporate governance del gruppo Quaestio.
Dea Capital ha anche acquisito il ramo d’azienda costituito dall’attività di Npl Management di Quaestio Sgr, comprendente la gestione dei fondi Atlante e Italian Recovery Fund, con asset under management pari a 2,353 miliardi (per un esborso pari a 12,2 milioni).
Con queste notizie è stato comunicato che, al 30 settembre scorso, gli asset under management (aum) di Dea Capital sono risultati pari a 11,764 miliardi (11,404 miliardi alla fine del terzo trimestre 2018), con commissioni attive pari a 47,2 milioni (45,1 milioni). In particolare, Dea Capital Alternative Funds Sgr ha fatto registrare un incremento degli aum per circa 300 milioni rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e Dea Capital Real Estate Sgr ha incrementato gli aum per circa 60 milioni, con l’avvio di otto nuovi fondi, che hanno più che bilanciato l’impatto dell’attività di valorizzazione degli asset in portafoglio.
L'utile netto di gruppo è stato pari a 6,5 milioni, rispetto ai 6,9 milioni del terzo trimestre 2018.
La posizione finanziaria netta delle holdings è positiva per 78,6 milioni, rispetto a 65,3 milioni al 31 dicembre 2018 (rettificata per la distribuzione del dividendo straordinario pagato nel maggio 2019, pari a circa 31,2 milioni e dell’effetto dell’applicazione dell’Ifrs 16 a partire dal 1° gennaio 2019). A livello consolidato, la posizione finanziaria netta si è attestata a 111,5 milioni rispetto ai 101 milioni al 31 dicembre 2018.
Il nav complessivo (patrimonio netto di gruppo) è pari a 450,5 milioni, rispetto a 435,3 milioni di fine 2018.
Quanto alla conclusione dell'esercizio, è stato aggiunto che “in termini patrimoniali, Dea Capital continuerà a mantenere una solida struttura finanziaria, assicurando, al contempo, interessanti ritorni di cassa agli Azionisti, in primis dividendi, tenuto conto della liquidità disponibile”.

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