Startup innovative, la provincia di Cuneo al decimo posto in Italia per densità

Startup innovative. In Piemonte se ne parla tanto, ma se ne fanno poche. Alla fine di settembre di quest'anno sono risultate 34 in più rispetto al 30 giugno, quindi 586. Ne hanno di più la Campania (852), il Veneto (918), l'Emilia-Romagna (926), oltre che il Lazio (1.155) e, naturalmente, la Lombardia (2.755).
Il numero delle startup innovative piemontesi è pari al 5,52% del totale italiano. Quota comunque superiore a quella registrata alla fine del primo semestre (5,29%), più per demerito del Lazio, che ha diminuito la sua, che per merito del Piemonte.
Il 61,3% delle stratup innovative della regione si trova nella provincia di Torino, che, infatti, ne conta 359 al 30 settembre, 21 in più rispetto a tre mesi prima. Torino è al quarto posto in Italia per numero di startup innovative, preceduta dalle province di Napoli (399), Roma (1.044) e Milano (1.955).
Questi dati emergono dalla nuova rilevazione di Infocamere-Unioncamere, nella quale si trova anche che la provincia di Cuneo è la piemontese con la maggiore densità di startup innovative, vantandone 91, tante da porla al decimo posto nella specifica graduatoria nazionale.
In tutta l'Italia, al 30 settembre, Infocamere e Unioncamere hanno censito 10.610 startup innovative, definendo tali le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica previsti dalla normativa nazionale). Nel terzo trimestre sono aumentate dell'1,76%, pari a 184 unità).
Comunque, tra le 365.000 società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora attive, il 2,9% risultava registrata come startup innovativa alla data della rilevazione. Il capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup risulta in aumento rispetto al trimestre precedente (+3,7% ) attestandosi ora a quota 545,5 milioni di euro; il capitale medio è pari a 51.423 euro a impresa.
Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività, il 76,7% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica, 35,2%; attività di R&S 13,7%; attività dei servizi d’informazione 9,3%), il 17,6% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari, 3,2%; e fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,8%;), mentre il 3,8% opera nel commercio.
Guardando alla composizione delle compagini sociali, le startup innovative con una prevalenza femminile – ossia, in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne – sono 1.428, il 13,5% del totale; comunque, le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono 4.573, il 43,8% del totale.
Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 2.071, il 19,5% del totale. Si tratta di un dato di oltre tre punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative (16,3%). Ancora maggiore è la differenza se si considerano le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale: queste rappresentano il 43,8% delle startup (4.647 in tutto), contro il 34,5% delle altre imprese.
A fine giugno 2019, le startup innovative impiegavano 14.584 persone, 213 in più rispetto al 31 marzo; mentre a fine settembre, i soci delle startup innovative sono 48.017, ben 1.452 in più rispetto al trimestre precedente (+3,1%). È ipotizzabile che i soci siano coinvolti direttamente nell’attività d’impresa. Pertanto, il numero complessivo di soci e addetti coinvolti nelle startup supera i 61.000.

Nessun commento: