Reputazione top manager, Cairo primo John Elkann torna terzo, Manley precipita

Urbano Cairo con Mazzarri, allenatore del Toro
Il salto più in alto l'ha fatto la novarese Catia Bastioli, presidente di Terna e amministratore delegato di Novamont; mentre è stato è stato di Mike Manley, pilota di Fca, l'arretramento maggiore nella classifica della reputazione web dei cento top manager italiani, relativa a settembre. Catia Bastioli è diventata ventitreesima, guadagnando nove posizioni rispetto al mese precedente; invece, Mike Manley ne ha perse 17 risultando trentacinquesimo. Manley ha ricevuto 49,20 punti, a fronte dei 53,20 predenti e Catia Bastioli 51,11 (50,46 in agosto).
Al primo posto si è confermato ancora l'alessandrino-milanese Urbano Cairo, presidente di Rcs Mediagroup, che edita anche il Corriere della Sera, della sua controllante Cairo Communication, proprietaria anche della tv La 7 e, fra l'altro, del Torino Calcio. A Urbano Cairo sono stati attribuiti 79,38 punti a fronte dei 77,87 di agosto.
Sul podio della reputazione web è tornato John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, la holding che controlla, fra l'altro, Fca, Ferrari, Juventus, Cnh Industrial e l'Economist. Il numero uno della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi ha riguadagnato la terza posizione, sorpassando nuovamente Claudio Descalzi (Eni). John Elkann ha avuto 62,61 punti, una mezza dozzina in meno di Francesco Starace, amministratore delegato dell'Enel, finito al secondo posto.
Rispetto ad agosto è rimasta invariata la posizione di Carlo Messina, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo, il colosso finanziario italiano che ha come maggiore azionista singolo la fondazione torinese Compagnia di San Paolo, presieduta da Francesco Profumo. Carlo Messina si è ritrovato al settimo posto con 57,8 punti, nonostante ne avesse presi 58,48 in agosto.
Tra i piemontesi che figurano tra i primi cento top manager italiani per reputazione su Internet, hanno migliorato il loro piazzamento, rispetto al mese precedente, anche Andrea Agnelli, Gabriele Galateri di Genola, Gian Maria Gros-Pietro e Rodolfo De Benedetti. Al contrario, l'hanno peggiorato, Elisabetta Ripa, Oscar Farinetti e Lapo Civiletti.
Andrea Agnelli, presidente della Juventus, è risultato diciottesimo nella graduatoria di settembre con 53,15 punti, mentre era ventesimo nella precedente con 52,97. Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, tra i maggiori gruppi assicurativi al mondo, è risalito al cinquantasettesimo posto (44,58 punti) dal sessantesimo che aveva occupato in agosto, con 44,20 punti. Di un'unica posizione, invece, sono saliti Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo e, fra l'altro, di Astm, la quotata dei Gavio e Rodolfo De Benedetti, primogenito di Carlo e presidente di Cofide, la holding dei tre fratelli alla quale fanno capo anche Cir, Sogefi e Gedi-Gruppo Editoriale, che pubblica pure la Repubblica, La Stampa, il Secolo XIX e l'Espresso. Gros-Pietro è risultato sessantaseiesimo con 42,89 punti (43,48 in agosto) e Rodolfo De Benedetti settantasettesimo con 39,76 (40,13).
La torinese Elisabetta Ripa, amministratore delegato e direttore generale di Open Fiber, la società dell'Enel e della Cassa Depositi e Prestiti (50% del capitale ciascuna), costituita con l'obiettivo di realizzare l'installazione, la fornitura e la gestione di reti di comunicazione elettrionica ad alta velocità in fibra ottica in tutta la Penisola (il piano industriale 2018-2027 prevede investimenti per 6,5 miliardi di euro), è scesa in classifica al quarantacinquesimo posto (47,36 punti), dal precedente quarantesimo, quando ne aveva ottenuti 48,34 punti.
Elisabetta Ripa, nata nel 1965 sotto la Mole, laurea in Economia e commercio e ulteriori studi all'Insead di Fontainbleau, fra l'altro consigliere di amministrazione della quotata novarese Autogrill, è entrata nella classifica di Top Manager Reputation, per la prima volta, nel mese di febbraio, quando era risultata quarantaduesima
Quanto al cuneese Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, la catena enogastronomica nazionale diffusa in tutto il mondo, entrato per la prima volta fra i top cento in agosto, classificandosi sessantacinquesimo con 43,73 punti, il mese scorso è calato al sessantanovesimo con 42,13. Nato 65 anni fa ad Alba (il 24 settembre), sposato con Gabriella Defilé, laurea honoris causa in Economia conferitagli dall'Università di Urbino, imprenditore innovativo e di gran successo, controlla o ha partecipazioni in diverse aziende. Può vantare numerosi premi e ha anche scritto alcuni libri.
Infine, Lapo Civiletti, amministratore delegato della Ferrero, la cui quotazione è stata di 37,04 punti, che valgono il posto numero 86. Nonostante le nuove acquisizioni e i brillanti risultati di bilancio del colosso dolciario nato ad Alba, Lapo Civiletti resta in ombra, a causa della netta prevalenza di Giovanni Ferrero, l'erede dell'indimenticabile Michele. Lapo Civiletti in agosto era ottantacinquesimo con 37,45 punti.
Top Manager Reputation valuta le prime cento figure apicali delle imprese attive nel nostro Paese distinguendo la reputazione, istantanea e storica, derivante dall'immagine percepita, dalla presenza digitale e, fra l'altro, dall'impatto reputazionale dalla semplice notorietà.

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