Orso scatenato in Borsa per dazi e Brexit Un rialzo solo per Lapo Elkann e la M&C

Che sventola agli investitori di Borsa, oggi, 2 ottobre. Un brutto colpo è arrivato dal Wto, che ha autorizzato gli Usa di Donald Trump a imporre dazi all'Europa per 7,5 miliardi di dollari, a causa dei sussidi Ue all'Airbus. E l'altro da quel Boris Johnson, premier inglese, con l'ultimatum per evitare la Brexit senza accordo. Piazza Affari ha perso il 2,87% e l'indice Ftse Mib è sceso a 21.298. Altre piazze finanziarie hanno perso altrettanto, quando non di più.
Sta di fatto, che delle 32 quotate piemontesi a Milano soltanto due, minori, hanno chiuso la seduta odierna con un segno positivo rispetto a ieri. Sono l'Italia Independent Group di Lapo Elkann (+0, 60%) e la M&C di Carlo de Benedetti (+0,56%). Senza variazioni hanno terminato Borgosesia, Cdr Advance Capital, Ki Group e Visibilia Editore. Tutte le altre hanno denunciato ribassi, più o meno consistenti.
A perdere più dell'indice Ftse Mib sono state Astm (-3,81%), Buzzi Unicem (-4,92%, secondo maggiore ribasso tra le blue chip), Cofide (-3,06%), Diasorin (-3,70%), Exor (-3,47%), Guala Closures (-3,60%), Prima Industrie (-3,52%) e Sias (-3,96%). Con cali inferiori all'1%, invece, se la sono cavata Centrale del Latte d'Italia (-0,77%), Conafi (-0,66%), Dea Capital (-0,90%) e Iren (-0,68%).
Oggi, in Piazza Affari, sono passate di mano 827,902 milioni di azioni, per un controvalore complessivo di 2,742 miliardi di euro. I titoli in rialzo sono risultati 57, quelli in ribasso 336, mentre 35 hanno evidenziato lo stesso prezzo di ieri.

Nessun commento: