Sonia Schellino: ecco le soluzioni trovate per quanti occupavano le palazzine ex Moi

Sonia Schellino, assessore al Welfare
e vice sindaco del Comune di Torino
Un approfondimento sullo sgombero delle palazzine ex Moi di Torino, ultimato il 30 luglio 2019, è stato oggetto di seduta della IV Commissione comunale, presieduta da Elide Tisi, alla presenza di Sonia Schellino, assessore al Welfare e neo vice sindaco. 

Dal 2017 – ha spiegato Sonia Schellino – sono 806 le persone trasferite dalle palazzine e inserite in percorsi di accoglienza. Tra queste, si trovano anche persone con fragilità sanitarie e psicologiche, ora in carico al servizio sanitario. Degli ex occupanti, 596 sono attualmente ospitati in strutture sia del terzo settore, individuate attraverso procedure pubbliche dal Servizio Stranieri e minoranze etniche della Città, sia della Diocesi di Torino, sia di altre individuate dalla Compagnia di San Paolo, dove, fra l'altro, Sonia Schellino ha lavorato per anni.

L'assessore al Welfare ha aggiunto che per gli ex occupanti delle contestate e problematiche palazzine torinese, delle quale è stata decisa la riconversione, sono stati avviati 218 percorsi di formazione professionale, 89 tirocini e 138 contratti di lavoro della durata di almeno quattro mesi.

Per il progetto Moi Migranti, la Compagnia di San Paolo ha stanziato 4,5 milioni di euro, la Regione Piemonte 500.000 euro e il ministero dell'Interno 4,478 milioni, dal 2017. 
A queste si sommano le risorse umane, logistiche e strutturali (alloggi) e le spese di ristrutturazione e varie sostenute dal Comune di Torino, per un totale di 200.000 euro (spese di personale escluse).

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