Riccardo Pozzoli eletto nuovo presidente della Centrale del Latte d'Italia (in rosso)

Riccardo Pozzoli (il primo a destra) neo presidente
Centrale del Latte d'Italia
Il consiglio di amministrazione della Centrale del Latte d’Italia, società torinese quotata dal 2001 al segmento Star di Borsa Italiana e, oggi, terzo player italiano del mercato del latte fresco e a lunga durata, ha approvato i risultati al 30 giugno 2019, “che mostrano un indebolimento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – si legge nel comunicato dell'azienda - principalmente a causa del drastico aumento del prezzo della materia prima latte (+24,17% il prezzo del latte crudo spot nazionale) rispetto al primo semestre 2018 e al trend decrescente dei consumi di latte fresco da parte delle famiglie italiane, in parte mitigato dal buon andamento delle esportazioni”.
Il fatturato consolidato è stato 87,9 milioni ( 90,5 milioni nel primo semestre 2018), il margine operativo lordo (ebitda) pari a 2,1 milioni (3,3 milioni) e il risultato netto, dopo le imposte, negativo per 3,6 milioni, a fronte del rosso precedente di 821.000 euro. Inoltre, la posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2019 è negativa per 84,7 milioni, a seguito dell’applicazione dell’Ifrs 16, rispetto al dato negativo di 73,7 milioni del 31 dicembre 2018, oltre che per i maggiori fabbisogni di capitale circolante e alla prosecuzione degli investimenti per il rinnovo degli impianti e dei magazzini nei vari stabilimenti.
Occorre tuttavia evidenziare che, a fronte dell’andamento dell’esercizio in corso, l’azienda – riporta la nota della Centrale del Latte d'Italia - ha immediatamente varato manovre di miglioramento dei processi e di contenimento dei costi, che mitigheranno gli effetti negativi dell’incremento del prezzo della materia prima latte e della crisi strutturale del consumo di latte fresco in Italia, dovuta anche al continuo crollo della natalità. Inoltre, per far fronte alla situazione di mercato in corso e migliorare la redditività dell’azienda, Centrale del Latte d’Italia ha previsto un adeguamento dei listini di vendita”.
E stato anche aggiunto che “per permettere alla società di sostenere adeguatamente i programmi di sviluppo in corso, l’azienda sta valutando un piano di rafforzamento patrimoniale e finanziario da attuare nei prossimi mesi”.
Infine, il consiglio di amministrazione ha inoltre preso atto delle dimissioni, per motivi strettamente personali, presentate dal presidente Luigi Luzzati, al quale sono stati espressi “i più profondi ringraziamenti per il lungo e proficuo lavoro svolto durante il suo lungo mandato, periodo nel quale il Gruppo è progressivamente cresciuto in termini dimensionali”.
Nella stessa seduta, il Consiglio ha cooptato come amministratore Edoardo Pozzoli, già direttore generale e ha attribuito la carica di presidente a Riccardo Pozzoli. Lo stesso Edoardo Pozzoli ha poi illustrato le linee guida del piano industriale 2020-2022, che verranno formalizzate entro fine anno in un piano industriale di gruppo.

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