Politecnico, le aziende sfidano gli studenti per trovare le soluzioni più innovative

Nuova opportunità per gli studenti del Politecnico di Torino, che, a partire da questo anno accademico, potranno acquisire crediti formativi attraverso vere e proprie sfide, in cui si gareggia per trovare l’idea più innovativa: sono le Challenge@Polito, al via da ottobre, nel corso delle quali, gli studenti, suddivisi in team multidisciplinari, cercano nuove soluzioni che risolvano le sfide proposte da aziende e associazioni su problemi tecnologici concreti o legati alle dinamiche industriali.
Le Challenge rientrano, per la prima volta, a pieno titolo, nell’offerta formativa dell’Ateneo e si svolgeranno al Contamination Lab & Innovation Kitchen, lo spazio del Politecnico dove gli studenti possono sperimentare e mettere in pratica le loro competenze apprese a lezione, in un ambiente informale, che promuove lo spirito creativo e collaborativo e si confronta con tecnologie e aziende. Una nuova forma di didattica, quindi. “L’approccio challenge-driven è stato scelto sia perché apre un importante canale sinergico con l’ambiente industriale, sempre più orientato a trovare soluzioni innovative, sia per la dimensione del lavoro di squadra - ha detto Sebastiano Foti, vice rettore alla Didattica – Gli studenti sono stimolati a concepire nuove soluzioni confrontandosi, suddividendo i compiti in base alle competenze, sviluppare un prototipo e dimostrarne la validità, raccontando poi l’idea di impresa con una presentazione finale alle aziende che hanno proposto la sfida”.
Per il ciclo di challenge in partenza, gli studenti iscritti alla Laurea Magistrale potranno inserire, nel loro piano didattico, la partecipazione e ottenere otto crediti formativi al termine di 14 settimane di attività, che saranno svolte in lingua inglese.
La formula è stata sperimentata durante lo scorso semestre con due esperienze pilota che hanno coinvolto Tosa, azienda operante a livello internazionale nel mercato delle macchine per imballaggio e interessata ad analizzare nuove soluzioni e settori di mercato, e Mouser Electronics, distributore di componenti elettronici, coinvolto sulla tematica AgriTech con l’obiettivo di migliorare la qualità della produzione agricola.
Le sfide proposte per il prossimo semestre saranno quattro: “e-Mobility: electric vehicle charging experience” (1 e 2 ottobre) proposta da Fiat Chrysler Automobiles, ha come tema lo studio e l’ottimizzazione del sistema della batteria elettrica per le automobili e della sua ricarica, coniugando la necessità di incrementare la potenza di ricarica, per ridurne la durata con l’esigenza di preservarne la durata; “performANCE” (2 e 3 ottobre), con l’Associazione Nazionale Costruttori Edili Piemonte Val d’Aosta (posto il problema del monitoraggio degli avanzamenti dei lavori all’interno di un cantiere, mira a studiare un nuovo sistema utilizzabile su smartphone o tablet; “PeopleFlowing” (3 e 4 ottobre), con Hitachi Rail Sts, operante nel settore del trasporto su rotaie (lancia il quesito del monitoraggio dei flussi pedonali all’interno del Politecnico stesso, per consigliare i percorsi «migliori» negli orari di cambio aula, stimare tempi di attesa e lunghezze delle code agli uffici, la segreteria, il bar e così via); “CLEAR - miCropLastic freE wAteR” (7 e 8 ottobre) per Rold, azienda leader nella produzione di componenti per il settore appliances e di elettrodomestici bianchi lancia la sfida per trovare soluzioni per il problema ambientale delle microplastiche emesse in particolare dalle lavatrici.
Oltre alle aziende promotrici delle specifiche challenge, sono coinvolte Mouser Electronics, in qualità di sponsor tecnico per la componentistica elettronica, e UniCredit, che ha elargito un contributo per premiare i gruppi di studenti che concepiranno le soluzioni più promettenti nelle diverse challenge.
Con queste iniziative – ha commentato Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino - si apre , per gli studenti, uno spazio molto interessante: iniziano con le challenge a lavorare in modo concreto, schedulando e organizzando, progettando una innovazione con tempistiche precise a contatto con aziende che, oltre a offrire sfide reali appartengono a quel mondo del lavoro che dovranno affrontare dopo la laurea. E' quello che vogliamo per l’ingegnere, l’architetto e il designer del domani: un professionista che sappia cogliere e affrontare sfide, che non si spaventi di fronte agli imprevisti della concretezza lavorativa e che superino gli ostacoli mettendo a sistema non solo le nozioni apprese sui libri ma anche le competenze sviluppate sul campo”.

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