Piemonte, perse altre 474 imprese "rosa" ne sono scomparse 26 ogni dieci giorni

Giorgia Garola, presidente Gruppo Giovani Imprenditori
Confindustria Piemonte
“Il Piemonte ha perso altre 474 imprese “rosa” nei primi sei mesi di quest'anno, più di quante ne avesse perse nell'intero 2018 (441). Così sono diventate 96.663. Dall'inizio di gennaio alla fine di giugno ne sono scomparse 26 ogni dieci giorni”. Lo ha scritto L'Economia del Nord Ovest, l'inserto che il Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera, ha ripreso a pubblicare ogni lunedì.
Il calo delle imprese femminili (tali sono considerate quelle dove le donne costituiscono la maggioranza dell'insieme formato da titolari, amministratori, soci, detentori di altre cariche apicali) in Piemonte è risultato in controtendenza rispetto all'Italia nel suo complesso, dove, invece, sono ammontate a 1.338.003, quindi 664 più che al 31 dicembre scorso.
Comunque, in Piemonte la quota rosa è ancora superiore alla media nazionale, essendo pari al 22,51% delle imprese attive in regione al 30 giugno scorso, mentre, alla stessa data, è del 21,96% la media italiana.
A censire l'universo imprenditoriale femminile sono Infocamere e Unioncamere, che a fine giugno hanno attribuito alla provincia di Torino 48.975 imprese rosa (49.165 un anno prima) e la quota del 22,33% (22,26% al 30 giugno 2018).
Ed ecco i dati delle altre province piemontesi: Alessandria 9.920 imprese rosa attive al 30 giugno scorso (9.984 alla stessa data 2018), Asti 5.360 (5.403), Verbania 2.968 (2.974), Vercelli 3.647 (3.647), Cuneo 15.328 (15.462), Novara 6.821 (6.827), Biella 3.644 (3.675).
Proprio la provincia di Biella è quella che non soltanto ha il minor numero di imprese femminili ma ha anche la loro minore penetrazione: 20,68%, a fronte del 22,33% della provincia di Torino, 22,70% del Cuneese e Novarese, 22,72% del Vercellese, 22,90% del Verbano-Cusio-Ossola, 22,93% dell'Astigiano e 23,34% dell'Alessandrino.
Nella provincia di Alessandria, fra l'altro, il tasso rosa delle imprese è aumentato nell'ultimo anno (era del 23,32%), come è cresciuto nelle province di Vercelli (era il 22,64%), Verbania (era il 22,74%), Novara (era il 22,54%) e Torino (era il 22,26%); mentre è rimasto invariato nella provincia di Cuneo ed è diminuito nell'Astigiano (dal 22,98%) e nel Biellese (dal 20,69%).

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