Piazza Affari: ultima settimana sfavorevole per le quotate piemontesi dell'automotive

Assaltata un po' ovunque e in vari modi, l'auto sta arretrando, in tanti mercati maturi e nelle aspirazioni dei giovani, potenziali clienti. Un fenomeno che sta facendo soffrire non pochi costruttori e un settore alle prese con una sfida epocale, quella dei cambiamenti della mobilità, che sta facendo sentire i suoi effetti anche sulle società quotate dell'industria del settore, automobilistiche e collegate.
“Si spiega anche così la caduta dei valori borsistici di Fca e della suca controllante Exor, della Pininfarina, di Fidia e di Prima Industrie. Tutte con confronti in rosso”. Lo riporta la rubrica del Corriere Torino dedicata alle quotate piemontesi, pubblicata oggi, 29 settembre, come ogni domenica dall'edizione locale del Corriere della Sera,
Venerdì scorso, l'ultimo prezzo di Fca è stato di 11,866 euro, Exor ha chiuso la settimana a 61,52 euro, Pininfarina a 1,696, Prima Industrie a 12,10 e Fidia a 3,945. Ancora sette giorni prima, Fca quotava 12,336 euro, Exor 63,14, Pininfarina 1,824, Prima Industrie 13,02 e Fidia 4,13.
I ribassi della componente automotive del listino piemontese, comunque, non sono certo soltanto dell'ultima settimana. Alla fine di gennaio, il prezzo di un'azione Fca era di 14,918 euro, quello di Pininfarina 2,285 euro, il titolo di Prima Industria valeva 20,85 e quello di Fidia 5,18.
Mentre l'indice Ftse Mib, il più importante di Piazza Affari essendo formato dalle 40 principali società negazione, è risalito sopra i 22.000 punti, a fronte dei 19.731 del 31 gennaio scorso.
Tornando all'ultima settimana, va comunque rilevato che sono state soltanto 13 le quotate piemontesi che, venerdì, hanno presentato un rialzo rispetto a sette giorni prima. Sono Astm (28,32 euro a fronte dei 27,80 del venerdì precedente), Buzzi Unicem (20,59 da 20,35), Cdr Advance Capital (0,56 da 0,55), Cofide (0,4525 da 0,4515), Dea Capital (1,356 da 1,35), Diasorin (105,50 da 104,80), Iren (2,65 da 2,488), Italgas (5,888 da 5,694), Italia Independent (1,88 da 1,76), Pattern (3,685 da 3,63), Reply (53,85 da 52,30), Sias (15,50 da 15,26) e Visibilia Editore (0,61 da 0,585).
Delle big i due maggiori rialzi della settimana sono stati quelli delle utilities: Iren (+6,51%) e Italgas (+3,4%).
Quanto alle restanti piemontesi, Conafi ha terminato con lo stesso prezzo (0,515); tutte le altre 18 piemontesi hanno subito un ribasso, più o meno consistente.

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