Migranti il 5% dei dipendenti di Inalpi

Ambrogio Invernizzi, presidente Inalpi
Il 5% della forza lavoro di Inalpi, l'azienda agricola di Moretta (Cuneo) del settore lattiero-caseario, è rappresentato da migranti, uomini e donne, reduci da storie difficili, vittime di tratta o in fuga da aree di guerra”. Lo riporta l'Ansa Piemonte, commentando che questo è uno dei fiori all'occhiello del bilancio sociale di Inalpi, presentato, a Bra, durante 'Cheese', la grande manifestazione di Slow Food dedicata al mondo dei formaggi e del latte. 
Ambrogio Invernizzi, presidente di Inalpi ha ricordato - riferisce l'Ansa Piemonte - che il progetto di integrazione e inserimento nel lavoro è stato avviato un anno e mezzo fa , con l'associazione Papa Giovanni XXIII di Saluzzo, che si è occupata dell'accoglienza dei migranti.
"Siamo stati spesso i primi o gli unici - ha detto Invernizzi - a compiere determinate scelte, a intraprendere un certo cammino aziendale, introducendo vere e proprie novità. Vorremmo che il senso del nostro bilancio sociale diventasse proprietà di altre aziende". Bilancio che è stato certificato da Deloitte.
Al 31 dicembre 2018 i dipendenti di Inalpi erano 171, il tasso di crescita dell'occupazione è del 6-7% all'anno.

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