Iren promette pay out dal 50% in su previsto aumento dei dividendi ai soci

Renato Boero, presidente Iren 
Subito dopo l'approvazione del nuovo piano industriale 2019-2024 di Iren, il presidente Renato Boero, torinese, ha dichiarato: “Il piano industriale appena approvato manifesta l’intenzione del Gruppo di perseguire nel track record di crescita dimostrato negli ultimi anni, incrementando ulteriormente gli investimenti (+86% rispetto al piano del 2015), con importanti ricadute sui territori in cui operiamo in termini di creazione di valore. L’attenzione ai territori e alle comunità è evidente anche nella qualità degli investimenti pianificati dei quali due miliardi di euro sono destinati a progetti con impatti positivi in termini di sostenibilità ambientale e sociale. Ci vogliamo porre come soggetto abilitatore allo sviluppo dei territori serviti, aiutandoli ad affrontare le sfide di sostenibilità economica, energetica e ambientale e i nuovi scenari di innovazione nei servizi.”
La strategia di crescita avviata da Iren per gli anni a venire è influenzata dai principali trend al 2030, già individuati nel piano industriale dello scorso anno e confermati nell'attuale, ovvero la transizione energetica, il ruolo centrale dei clienti, lo sviluppo sostenibile e la rivoluzione tecnologica.
Fra l'altro, il piano prevede un target si sinergie al 2024 pari a 62 milioni di euro, ottenute principalmente attraverso il positivo completamento dei progetti di performance improvement. Quanto alla sostenibilità:, l’impegno di Iren verso la tutela dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico si concretizza nell’economia circolare, nella minimizzazione del consumo di risorse, nella decarbonizzazione e nella creazione di città sempre più resilienti, attraverso l’offerta di servizi e prodotti a minor impatto ambientale.
Il nuovo piano industriale prevede un incremento degli investimenti per un ammontare complessivo di circa 3,3 miliardi (+10% rispetto al precedente piano industriale). Due terzi degli investimenti previsti, pari a 2 miliardi, sono orientati ai settori regolati al fine di potenziare, ammodernare, digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione in area ligure, sui misuratori elettronici di gas, acqua, energia elettrica, sulla resilienza delle reti, sulla riduzione delle perdite e sull’incremento della qualità tecnica. Il restante terzo, pari a 1,3 miliardi, sono investimenti di sviluppo destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo e riguardano prevalentemente il settore ambientale, tramite lo sviluppo di impianti di selezione e trattamento, l’estensione delle reti di teleriscaldamento, le gare gas a completamento degli Atem e i progetti di smart solution e digitalizzazione. Dal punto di vista della sostenibilità, circa 2 miliardi di euro sono indirizzati a progetti che concorrono al raggiungimento degli impegni presi nei confronti degli SDGs delle Nazioni Unite.
Il piano industriale conferma la dividend policy annunciata lo scorso anno, che prevede un incremento costante del dividendo del 10% annuo. Dal 2019 è previsto un pay-out ratio medio del 50% circa. Tale remunerazione è compatibile con il mantenimento del livello di investment grade (Rating Fitch pari a BBB). Il pay-out ratio previsto dal 2022, pari al 60%, è coerente con il calo degli investimenti pianificati per l’ultimo biennio del piano industriale.

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