Ecco i "segreti" delle Imprese Vincenti svelati dal programma di Intesa Sanpaolo

A Milano, sono state celebrate le 120 aziende italiane selezionate per il primo roadshow di “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese che rappresentano un esempio di eccellenza imprenditoriale e del made in Italy e che costituiscono il fattore chiave della competitività nazionale.
La componente piemontese delle Imprese Vincenti è costituita da Algis di Casale Monferrato, Cantine Terre di Barolo di Castigliole Falletto, Giacomo Cimberio di San Maurizio d'Opaglio, Dalma Mangimi di Baldissero Marene, Dolceria Alba di Torino, Igor di Cameri, Mas Pack di San Marzano Oliveto, Mirco Visconti di Valenza, Myfamily di Alessandria, Nicole Fashion Group, Pattern di Collegno, Sistemi-Soluzioni informatiche e telematiche di Collegno, Space 2000 di Baldissero Canavese, Tecnoalarm di San Mauro Torinese.
‘Imprese Vincenti’ ha raccolto un ampio interesse in tutto il Paese grazie all’opportunità offerta alle pmi di essere inserite in programmi di accompagnamento alla crescita e di visibilità a livello nazionale offerti da Intesa Sanpaolo e dai partner dell’iniziativa: Bain & Company, Elite e Gambero Rosso.
Le 120 Imprese Vincenti sono state selezionate tra le oltre 1800 che si sono autocandidate sul e rappresentano tutte le regioni italiane, provengono da 90 distretti industriali e esprimono un fatturato complessivo di 25 miliardi e oltre 100.000 dipendenti.
In ciascuna delle tappe regionali del roadshow si sono auto-presentate quindici pmi operanti su quel territorio e appartenenti ad uno dei tre settori individuati dal programma Imprese Vincenti come maggiormente rappresentativi del Made in Italy: food & beverage, moda & design, industria e servizi. Per queste imprese Intesa Sanpaolo e i partner del progetto hanno ideato un programma di iniziative che sono partite a primavera e continueranno nei prossimi mesi
Dagli incontri della giornata finale sono emersi alcuni tratti distintivi delle Imprese Vincenti. Nel 2017 il fatturato delle imprese italiane che operano nei settori delle Imprese Vincenti ha segnato un incremento del 5,3%, mentre quello delle Imprese Vincenti è cresciuto del 15%. Sempre nel 2017, l’occupazione delle imprese italiane è aumentata dell’2,7%, sempre a parità di settore, mentre il numero dei dipendenti delle 120 Imprese Vincenti è cresciuto dell’8,7%.
Le chiavi di questo successo, secondo una analisi della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, sono sostenibilità, internazionalizzazione ed export, persone e competenze, ricambio generazionale. Le imprese con certificazioni hanno migliore redditività e produttività, con importanti impatti anche sul fatturato e l’occupazione. Le Imprese Vincenti sono più sensibili a temi di sostenibilità socio-ambientale: oltre il 50% di queste aziende dichiara di utilizzare tecnologie innovative abilitanti modelli di Circular Economy o misure di tipo socio-ambientale addizionali rispetto a quanto richiesto dalla normativa.
La presenza internazionale è uno dei fattori distintivi di successo: le 120 Imprese Vincenti hanno partecipate in 26 nazioni, in tutti i continenti, mentre il 60% del loro fatturato 2015-2017 deriva dall’export .
Il passaggio generazionale è uno dei fattori critici di successo: ogni anno 60mila imprenditori vivono questa transizione, ma solo il 15% delle aziende supera la terza generazione; il 50% delle imprese scompare alla seconda generazione.
Secondo una indagine della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, l’ingresso di manager esterni senza cambio di proprietà determina nel 30,3% dei casi un miglioramento competitivo, ma è soprattutto il puntare su una classe dirigente più giovane della media a rappresentare una ulteriore caratteristica vincente: le 120 aziende del programma hanno gestito con successo circa 100 passaggi generazionali.
L’attenzione verso il personale è anch’esso un fattore cruciale per le Imprese Vincenti: sul piano del welfare aziendale, il 70% delle Imprese Vincenti ha attivato nel 2017 iniziative a sostegno dei dipendenti e delle loro famiglie, contro il 40% del sistema Italia; il 94% delle Imprese Vincenti ha attivato nel triennio 2015-2017 programmi di formazione e di sviluppo dei dipendenti, contro il 60% in Italia.
I tratti comuni delle Imprese Vincenti sono quindi la passione e l’ingegno italiano, ma anche un elevato tasso di innovazione e di vocazione all’export, così come l’attenzione al capitale umano e l’inserimento in contesti distrettuali, che tuttora rappresentano una forza trainante dell’economia di un territorio e del Paese.
Sono spesso aziende famigliari cresciute insieme al Paese e che oggi sono alla seconda o terza generazione, ma nelle quali l’ingresso delle nuove generazioni è stato portatore di strategie di diversificazione, di marketing innovativo e di una maggiore attenzione al digitale, indirizzando l’evoluzione da aziende prevalentemente fondate sul prodotto a aziende con piani di espansione e di crescita anche su altri mercati, pur mantenendo - nella loro crescita - un legame profondo con il proprio territorio, con le proprie origini e con la qualità della propria manifattura.
Dal racconto degli imprenditori viene, infine, confermato il ruolo delle filiere di prossimità come fattore competitivo nei distretti industriali. I distretti vengono percepiti da questi imprenditori come in grado di offrire vantaggi localizzativi, percepiti soprattutto dalle imprese più piccole. Il legame con il territorio appare importante anche per le pmi più grandi, che considerano il distretto un luogo che agevola i processi di innovazione e di internazionalizzazione.
Imprese Vincenti si inquadra in un più ampio piano di valorizzazione delle pmi da parte del Gruppo Intesa Sanpaolo che comprende anche programmi per start-up (BHeroes) e per le aziende femminili (Women Value Company).

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