Debito Pa sfonda muro dei 2.400 miliardi incetta di titoli pubblici italiani dall'estero

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio
Sfondato anche il muro dei 2.400 miliardi. Il debito pubblico italiano al 31 luglio è ammontato a 2.409,910 miliardi. Nuovo record storico. Solo nell'ultimo mese è lievitato di 23,529 miliardi e di oltre 60,5 miliardi rispetto alla fine di luglio dell'anno scorso. Lo ha appena comunicato la Banca d'Italia, la quale, fra l'altro, ha portato a 406,780 miliardi il suo credito nel confronto dell'erario, che era ancora di 388,399 miliardi al 31 luglio 2018.
Dai dati della Banca d'Italia, inoltre, emerge che i soggetti non residenti, cioè stranieri (fondi sovrani, investitori istituzionali, banche, fondi comuni, imprese e singoli risparmiatori), in giugno, hanno incrementato di 32,125 miliardi i loro crediti nei confronti delle Amministrazioni pubbliche italiane, portando il loro totale a 730,072 miliardi, per la massima parte rappresentati da titoli di Stato (Btp, Cct, Bot).
Alla fine di giugno, gli investitori esteri hanno acquisito titoli delle Amministrazioni pubbliche italiane per 32,645 miliardi, così da averne in portafoglio per complessivi 679,176 miliardi.
Dalle tabelle della Banca d'Italia si rileva anche che, al 31 luglio, l'indebitamento di Regioni e Province a statuto speciale era pari a 31,182 miliardi, a fronte dei 6,707 miliardi delle Province e delle Città metropolitane e, infine, dei 36,203 miliardi dei Comuni. Tutte e tre le categorie hanno evidenziato un calo, sia pure minimo, rispetto al mese precedente.

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