Banche: più mutui alle famiglie per la casa ma meno finanziamenti alle imprese

Gian Maria Gros-Pietro, vice presidente vicario dell'Abi
Poco meno di 1.430 miliardi di euro, al 31 agosto scorso. E' il valore dei prestiti delle banche attive in Italia a famiglie. La cifra è superiore dello 0,9% a quella della stessa data 2018. Lo ha appena comunicato l'Abi, l'associazione nazionale delle banche, di cui è vice presidente vicario il torinese Gian Maria Gros-Pietro, sottolineando che, in particolare, a fine luglio, l’ammontare totale dei mutui in essere erogati alle famiglie registra una variazione positiva del 2,4% su base annua; mentre, a seguito della riduzione della domanda di finanziamenti - nonostante tassi di interesse che permangono su livelli storicamente infimi - i prestiti alle imprese presentano una riduzione dello 0,4% su base annua.
L'Abi ha comunicato che ad agosto, il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,68% (1,69% a luglio 2019, 5,72% a fine 2007) e quello di finanziamento alle imprese pari a 1,25% (1,37% il mese precedente; 5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,52% (2,54% in luglio e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).
Le sofferenze nette delle banche a luglio si sono attestate a 32,1 miliardi di euro, in calo rispetto ai 40,1 miliardi di luglio 2018 (-20,1%) e ai 66,5 miliardi di luglio 2017 (-51,8%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di quasi 57 miliardi (-63,9%). 7. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato dell’1,84% a luglio mentre era 2,32% nello stesso mese 2018 e 3,86% due anni prima.
Quanto alla raccolta bancaria in Italia, i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) ad agosto sono aumentati di circa 97 miliardi di euro rispetto a un anno prima (+6,6% su base annuale), superando così i 1.560 miliardi, mentre prosegue la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per 8 miliardi in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (-3,3%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +5,2%, a 1.802,5 miliardi.
Ad agosto, il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in a 0,60%, (0,61% nel mese precedente), per effetto del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,37%, del tasso sui Pronti contro termine, che si colloca a 1,57% e del rendimento delle obbligazioni in essere, pari a 2,31% (2,36% a luglio 2019).

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