Reddito cittadinanza, i numeri piemontesi

Quasi 83.000. E' il numero di domande partite dal Piemonte per ottenere il Reddito di cittadinanza, che diventa Pensione di cittadinanza se il nucleo familiare interessato è composto esclusivamente da uno o più componente con 67 o più anni di età. Lo ha riferito l'Inps, precisando che le richieste piemontesi accolte al 17 luglio sono state 51.085, mentre 23.014 sono state respinte e 8.531 a quella data risultavano in lavorazione.
Ricordando che il Reddito di cittadinanza è un sostegno economico a integrazione dei redditi familiari, finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale secondo un percorso personalizzato al quale si obbliga il richiedente, l'Inps ha ha precisato che, in Piemonte, sono 43.391 i nuclei familiari destinati a percepire il Reddito di cittadinanza, mediamente pari a 498,78 euro al mese e 7.156 i nuclei destinati ad avere la Pensione di cittadinanza, pari a 458,41 euro al mese. La prima categoria coinvolge 102.309 persone, la seconda 7.887.
Per quanto riguarda le singole province piemontesi, dai tabulati dell'Inps emerge che i nuclei familiari ai quali è stato riconosciuto il diritto di percepire il Reddito o la Pensione di cittadinanza al 17 luglio, nel Torinese sono 30.384 (64.314 le persone coinvolte), nell'Alessandrino 5.462 (11.600), nel Cuneese 3.958 (8.778), nel Novarese 3.660 (8.876), nell'Astigiano 2.456 (5.458), nel Vercellese 2.083 (4.902), nel Biellese 1.857 (3.974) e nel Verbano-Cusio-Ossola 1.227 (2.294).
I dati si basano sulle domande trasmesse all'Inps dai Caf, dai Patronati e dalle Poste Italiane. A livello nazionale, le richieste sono risultate poco meno di 1,4 milioni di domande di cui 905.000 circa sono state accolte, 104.000 erano allora in lavorazione e 387.000 sono state respinte oppure cancellate. Delle richieste accolte, circa 793.000 riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, con 2,1 milioni di persone coinvolte; mentre le restanti 112.000 sono nuclei percettori di Pensione di Cittadinanza, con 128.000 persone interessate.
La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza è la Campania (19% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (17%), dal Lazio e dalla Puglia (9%). In queste quattro regioni citate risiede il 54% dei nuclei beneficiari. La quota del Piemonte è del 5,9% italiano.
Quanto alla cittadinanza del richiedente, nel 90% dei casi risulta erogata ad un italiano, nel 6% ad un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 3% a un europeo e nell’1% a familiari dei casi precedenti.
L’importo medio mensile erogato nei primi tre mesi dall’istituzione della prestazione è pari a 489 euro, come media nazionale. Il 68% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore ai 600 euro e solo l’1% un importo mensile superiore ai 1.200 euro. In aprile, sono state erogate 564.000 prestazioni; ma in maggio si è registrato un incremento del 26% con 713.000 prestazioni e in giugno si è raggiunto il picco di 809.000.
Dei 2,2 milioni di persone coinvolte in tutt'Italia, 580.000 sono minorenni.

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