Ftse Mib (- 2,53%) sfiora i 20.000 punti La Centrale del Latte al minimo storico

Nuova batosta in Piazza Affari. Oggi, vigilia di Ferragosto, l'indice Ftse Mib ha perso il 2,53%, chiudendo a 20.020 punti, un soffio sopra una soglia emblematica della Borsa di Milano. Tutte le otto blue chip piemontesi hanno registrato un ribasso rispetto a ieri. E, fra l'altro, il prezzo dell'azione della Centrale del Latte d'Italia ha toccato il suo nuovo minimo storico (2,52 euro, avendo perso ancora il 2,70% nel corso della seduta odierna), mentre il titolo Bim Banca Intermobiliare è stato nuovamente il peggiore dell'intero listino, avendo subito il crollo del 13,23% dopo l'11,43% precedente.
Comunque, ribassi superiori a quello dell'indice Ftse Mib, sono stati subiti anche da Autogrill (-2,71%), Conafi (-5,50%), Exor (-2,56%), Fca (-3,52%), Juventus (-4,61%), Tinexta (-3,41%) e Ubi Banca (-3%). In particolare, il ribasso della Juventus è risultato il quarto maggiore delle blue chip.
Al contrario, le piemontesi che hanno avuto oggi un rialzo, nonostante tutto, sono state Cdr Advance Capital (+1,96%), Fidia (+2,26%) e Pininfarina (+2,83%). Questo terzetto fa parte del gruppetto delle 33 quotate che hanno chiuso con prezzi superiori a ieri, mentre 276 società hanno terminato le negoziazioni in ribasso e 33 con lo stesso prezzo.
Nell'intera seduta odierna sono stati registrati 241.162 contratti, per il controvalore totale di 2,197 miliardi, pochi milioni meno di ieri.

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