Borsa, nella settimana dei grandi ribassi otto piemontesi hanno schivato l'Orso

E' rosso il bilancio dell'ultima settimana borsistica. E non poteva essere altrimenti, considerati gli eventi internazionali (la ripresa della guerra dei dazi scatenata da Trump, i rallentamenti delle economie, le nuove tensioni in Asia e non solo), oltre che, naturalmente, la crisi del governo italiano, che ha fatto riesplodere anche lo spread.
L'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società negoziate in Piazza Affari, venerdì ha chiuso a 20.324 punti, a fronte dei 21.047 di sette giorni prima e dei 21.837 del 20 luglio. Da allora, quindi, ha perso il 6,9% e, in particolare, il 3,4% nella settimana finale.
Logicamente, il listino subalpino ha risentito dell'andamento sfavorevole: i prezzi di 23 delle 32 quotate piemontesi venerdì scorso sono risultati inferiori a quelli del venerdì precedente. Una società, la Borgosesia, ha chiuso alla pari (0,484 euro); mentre le restanti otto hanno fatto segnare un rialzo, nonostante tutto.
A presentare una quotazione superiore a quella del primo venerdì del mese sono Bim Banca Intermobiliare (0,152 euro a fronte di 0,117 euro), Buzzi Unicem (18,295 euro dai precedenti 17,565), Conafi (0,301 da 0,285), Diasorin (106,50 da 106,30), Iren (2,438 da 2,424), Ki Group (1,05 da 1,02), la matricola Pattern (3,61 da 3,60) e Tinetxta (12,48 da 11,76).
Delle altre sei blue chip piemontesi, i ribassi sono stati del 4,17% per Exor (da 11,71 a 11,606 euro), 0,88% per Fca (da 11,71 a 11,606 euro), 3,98% per Intesa Sanpaolo (da 1,9526 a 1,8748 euro), 1,44% per la Juventus (da 1,526 a 1,504 euro), 4,18% per Italgas (da 5,842 a 5,598 euro) e 8,7% per Ubi Banca (da 2,30 a 2,10 euro). In particolare, Ubi Banca, il cui maggiore azionista singolo è la Fondazione Crc di Cuneo, proprio nell'ultima seduta ha perso l'8,42% rispetto al giorno prima. Venerdì, il suo è stato il quarto maggior calo di tutta Piazza Affari e il secondo maggiore del listino Ftse Mib.
Nello stesso giorno, Intesa Sanpaolo, che fa ancora riferimento alla Compagnia di San Paolo, detentrice del 6,790 del capitale a fronte del 5,068% di BlackRock e del 4,381 della Fondazione Cariplo, ha visto scendere del 3,63% il valore riconosciutogli dal mercato.
Ed ecco i prezzi fatti registrare nell'ultima seduta della settimana da parte delle altre quotate piemontesi (tra parentesi i prezzi corrispondenti del venerdì precedente): Astm 29,82 euro (30,76), Autogrill 8,665 (9,14), Basicnet 4,39 (4,66), Cdr Avance Capital 0,5189 (0,52), Centrale del Latte d'Italia 2,56 (2,64), Cofide 0,462 (0,47), Cover 9 (9,15), Dea Capital 1,26 (1,298), Fidia 3,90 (4,02), Guala Closures 6,04 (6,22), Italia Independent 1,73 (1,78), M&C 0,037 (0,04), Pininfarina 1,17 (1,364), Prima Industrie 11,84 (13,40), Reply 53,20 (53,30), Sias 16,28 (16,89), Visibilia Editore 1,10 (1,14).

Nessun commento: