Quanto "rende" il Torino Film Festival

Sono stati presentati, a Palazzo Birago, sede della Camera di commercio di Torino, i risultati dell’indagine sui ritorni della 36° edizione del Torino Film Festival, svoltasi l'anno scorso. Questo nuovo studio conferma il nostro impegno nel fornire dati oggettivi e misurabili sugli impatti degli eventi culturali, artistici e sportivi che si svolgono nella nostra città – ha commentato Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio, aggiungendo subito che “Il Torino Film Festival, con ritorni complessivi quantificabili in oltre due milioni di euro, si conferma un evento di grande richiamo per un pubblico di appassionati e professionisti, capace sia di mettere in moto l’economia cittadina nell’ambito dell’ospitalità (hotel, ristoranti, ecc.), sia di far convergere sul territorio importi significativi nel campo delle sponsorizzazioni private”.
Grazie all'indagine, promossa dalla Camera di commercio e realizzata dalla Fondazione Fitzcarraldo, è stato possibile stimare in 2.148.271 euro l'impatto di spesa diretta sul territorio (si tratta di ricadute dirette, al netto di successivi effetti indiretti e indotti, che potrebbero portare ad un impatto economico finale sicuramente superiore).
 A questa cifra si è arrivati sommando i valori della spesa per l’organizzazione e della spesa del pubblico. 
La spesa per l’organizzazione dell’evento, sostenuta dal Museo Nazionale del Cinema, è stata pari a 1.371.042 euro (volendo evidenziare esclusivamente quanto ricaduto sul territorio, da questa cifra sono state escluse tutte le forniture affidate ad aziende non locali). La spesa generata dai turisti, invece, si ottiene, sulla base delle interviste, stimando la numerosità del pubblico proveniente da fuori e distinguendo, inoltre, tra chi era presente in città appositamente per il Festival e chi casualmente (persone che quindi avrebbero generato ricadute anche in assenza del Festival).
È stato necessario poi distinguere la tipologia di visitatori tra escursionisti senza pernottamento, turisti che hanno soggiornato presso strutture ricettive e infine turisti che sono stati ospitati, perché ovviamente ciascuna categoria ha generato impatti economici diversi. Nel complesso, sommando la spesa diretta di queste tre categorie, si arriva ad una cifra pari a 777.229 euro.
A questo budget, che già tiene conto delle sponsorizzazioni dirette, vanno ulteriormente aggiunte le numerose sponsorizzazioni tecniche ottenute, che hanno garantito servizi gratuiti in tutte le principali aree: comunicazione, promozione, ospitalità e logistica. Il loro valore è quantificabile attorno ai 400mila euro, escluse le valorizzazioni delle media partnership, generate dalla collaborazione con soggetti privati.
 Il 36° Torino Film Festival ha raggiunto le 62.500 presenze; sono stati venduti 26.641 ticket, 871 pass giornalieri e 644 abbonamenti, oltre ai 2.161 accrediti professionali e stampa.
Il pubblico: la fascia di età prevalente, con il 23,2%, è quella che va dai 25 ai 34 anni. In generale si tratta di un pubblico di appassionati (57%) o professionisti (19%), con un livello di consumi di spettacoli cinematografici decisamente elevato: il 76,1% del campione va al cinema più di 12 volte l’anno. L’81% degli spettatori aveva già partecipato al Festival e in media il giudizio sull’evento è pari a 8 in una scala da 1 a 10, anche per il pubblico altamente specializzato.
Il 27% del pubblico del Torino Film Festival proviene da fuori provincia. In media i turisti intervistati hanno trascorso poco più di quattro giorni in città, soggiornando da amici e parenti o facendo ampio ricorso alla piattaforma Airbnb, che surclassa nelle preferenze degli intervistati le strutture ricettive tradizione

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