Per i gelati, Torino batte anche Milano

“Torino vice campione d'Italia. Per la produzione di gelati”. Lo si è letto su L'Economia del Nord Ovest, il supplemento pubblicato ogni lunedì dal Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera guidata da Umberto La Rocca. “Soltanto la provincia di Roma conta più imprese specializzate: 20 contro le 18 di Torino, che, perciò, batte anche Milano (17)” ha riportato il Corriere Torino, aggiungendo che la provincia di Torino è seconda anche per numero di addetti dell'intero settore, che comprende anche le gelaterie e le pasticcerie che vendono i dolci più freddi.
A Torino e nella sua provincia, infatti, il gelato dà lavoro a 3.087 persone, mentre sono 4.286 nella provincia di Roma e 2.947 in quella di Milano.
In tutto il Piemonte gli occupati grazie al gelato sono 5.078, la metà della Lombardia e, comunque, molti meno di diverse altre regioni. Tanto che la quota piemontese risulta pari al 6,8% dei quasi 75.000 dell'intero Paese. Un tasso conseguente non alle industrie del settore, che sono 35 e pari al 9,1% nazionale, ma alle gelaterie artigianali e alle pasticcerie che commercializzano gelati.
Tra industriali, artigianali e commerciali le imprese del gelato attive in Piemonte al 31 marzo sono risultate 1.262 sulle 18.949 di tutta l'Italia, il 6,6%. Non solo: in regione sono diminuite del 7,7% rispetto a cinque anni fa, mentre il calo medio nazionale è stato dell'1,8%.
Le province piemontesi che hanno subito perdite del settore sono Asti, dove le aziende sono scese da 77 a 57 (-26%), Biella da 44 a 37 (-15,9%), Torino da 779 a 701 (-10%), Novara da 122 a 114 (-6,6%) e Cuneo da 141 a 133 (-5,7%). Invece, sono aumentate nelle province di Alessandria, da 99 a 108(+9,1%), Verbania, da 64 a 69 (+7,8%) e Vercelli, da 41 a 43 (+4,9%).
Il business dei gelati in provincia di Torino è stato stimato in 24,5 milioni di euro annui, a fronte del miliardo e mezzo dell'Italia intera.

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