La Pattern di Collegno presto in Borsa pronta l'Ipo da 11 milioni di euro

Luca Sburlati, ad della Pattern 
Pattern presto in Borsa. E' uno scoop di Andrea Rinaldi, responsabile dell'economia del Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera. Rinaldi ha scritto che la Pattern è pronta per lo sbarco in Piazza Affari, dove l'approdo dell'impresa di Collegno dovrebbe avvenire intorno alla metà del mese, nel segmento Aim, dedicato alle pmi.
Per la Pattern, fondata nel 2000 da Fulvio Botto e Francesco Martorella, attiva nella progettazione, nell'ingegnerizzazione, nello sviluppo, nella prototipazione e nella produzione di linee di abbigliamento per marchi top di gamma nel comparto sfilate e prime linee, l'arrivo in Borsa è lo sbocco naturale dopo tre anni di partecipazione al progetto Elite.
con un giro d'affari che nel 2018 si è attestato intorno ai 44 milioni di euro, un Ebitda di 5,4 e un utile netto di 3,5 – ha scritto Rinaldi – l'azienda guidata oggi da Luca Sburlati ha registrato dal 2014 un tasso annuo medio di crescita dei ricavi (Cagr) del 20,1% a livello di sviluppo organico, ma considerando anche l'm&a si sale al 24,2%”.
L'anno scorso, Pattern ha comprato lo Studio Roscini, impresa con stabilimento in Umbria; poi ha acquisito anche Esemplare, brand di capispalla, riportato in Italia dall'Irlanda.
L'operazione Borsa prevede un'offerta pubblica iniziale (Ipo)per un ammontare massimo di 11 milioni di euro, in seguito all'aumento di capitale di 8,5 milioni e un'offerta secondaria di altri 2,5. Rinaldi ha aggiunto che è prevista anche la clausola che permette di vendere più azioni rispetto all'Ipo, per stabilizzare il titolo, fino a 1,5 milioni di euro. E “la forchetta di prezzo dovrebbe esser tra 3,25 e 3,75 euro, per una valutazione pre-money del gruppo compresa tra i 44,25 e i 49,75 milioni”. Il flottante risulterà tra il 22 e il 28%.
Con l'arrivo di Pattern, il listino delle quotate piemontesi recupererà almeno una posizione, dopo aver perso, ultimamente, la Vittoria Assicurazioni e la Damiani ed è prossimo a far registrare un ulteriore impoverimento in seguito al ritiro della M&C di Carlo De Benedetti e alla fusione sia di Cir-Cofide sia di Astm-Sias.
Un anno fa, Luca Sburlati, sempre al Corriere Torino aveva detto della Pattern “Noi siamo la Pininfarina dell'alta moda”, sottolineando la qualità dei suoi dipendenti - circa 150 dipendenti, divisi tra Collegno, dove lavora un centinaio di modelliste, Pinerolo (sartoria) e il centro produttivo in Umbria – spiegando che la Pattern applica all'alta moda la logica delle migliori carrozzerie: “tecnologia, sostenibilità e made in Italy sono i nostri asset, che mettiamo a servizio delle griffe come fanno i carrozzieri più bravi con l'industria automobilistica”.

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