Buzzi Unicem unica blue chip piemontese ad avere evitato l'Orso della settimana

Veronica Buzzi, vice presidente
Buzzi Unicem 
“Come se non bastassero i problemi internazionali, non solo economici, a mandare a fondo la Borsa di Milano ci pensa spesso la politica italiana, facendo prevalere gli interessi di bottega a quelli nazionali. E' successo anche l'ultimo venerdì, quando lo spread è rimbalzato e l'indice Ftse Mib ha perso il 2%, ritornando così sotto i 22.000 punti e vanificando il mini recupero della settimana precedente. Al termine della seduta finale, sono risultati inferiori a quelli di sette giorni prima i prezzi di sette delle otto blue chip piemontesi (l'eccezione è Buzzi Unicem) nonché di quasi tutte le altre subalpine quotate”.
Incomincia così la rubrica domenicale del Corriere Torino dedicata alle società piemontesi trattate alla Borsa di Milano. L'edizione locale del Corriere della Sera ha poi precisato che “dall'Orso di Piazza Affari si sono salvate, con Buzzi Unicem, soltanto Basicnet, Cdr Advance Capital, Fidia, Reply e le due società presiedute dalla cuneese Daniela Santanché, cioè Ki Group e Visibilia Editore, le cui azioni sono negoziate, entrambe, al mercato Aim”.
Proprio il mercato Aim, dedicato alle piccole e medie imprese, dinamiche, competitive e ambiziose, in cerca di capitali per finanziare la loro crescita, è tornato sotto i riflettori, anche grazie al nuovo arrivo, quello della torinese Pattern, mercoledì scorso.
Con Pattern sono diventate 121 le società quotate all'Aim Italia, sei delle quali fanno riferimento al Piemonte: la biellese Cdr Advance Capital, le torinesi Cover 50 della famiglia Fassino e Italia Independent di Lapo Elkann, oltre alle due presiedute dalla Santanché e a Pattern.
Nel 2013, le quotate all'Aim Italia erano 36 e, insieme, capitalizzavano 1,2 miliardi di euro, a fronte dei 7,6 attuali. Gli investitori di questo mercato, sempre più attraente, venerdì hanno riconosciuto a Pattern il valore di 50,5 milioni, oltre 6 più che all'esordio e tale da assegnare all'impresa guidata da Luca Sburlati il primo posto nella graduatoria piemontese per capitalizzazione, davanti a Cover (40,5 milioni a fine giugno).
Tornando alle blue chip piemontesi, ecco i loro prezzi finali della settimana: Buzzi Unicem 19,09 euro (18,786 il venerdì precedente), Diasorin 101,30 (102,70), Exor 62,16 (63,26), Fca 12,006 (12,572), Intesa Sanpaolo 2,008 (2,051), Italgas 5,99 (6,208), Juventus 1,502 (1,576), Ubi Banca 2,474 (2,659).
Ed ecco le quotazioni di venerdì scorso delle altre quotate piemontesi: Astm 30.90 euro (31,10 sette giorni prima), Autogrill 9,42 (9,69), Bim 0,1195 (0,123), Basicnet 4,785 (4,645), Borgosesia 0,49 (0,51), Cdr Advance Capital 0,523 (0,525), Centrale del Latte d'Italia 2,63 (2,65), Cofide 0,465 (0,477), Conafi 0,287 (0,297), Cover 9,20 (9,65); Dea Capital 1,294 (1,332), Fidia 4,27 (4,23), Guala Closures 6,28 (6,42), Iren 2,41 (2,446), Italia Independent 1,74 (1,91), Ki Group 1,08 (1,05), M&C 0,0382 (0,04), Pattern 3,71, Pininfarina 1,46 (1,496), Prima Industrie 15,18 (16,02), Reply 59,90 (59,90), Sias 17,08 (17,27), Tinexta 12,64 (13,14), Visibilia 1,36 (1,35).

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