Borsa: nella settimana dei diffusi rialzi brillano più di tutte Astm e Buzzi Unicem

Enrico Buzzi, presidente di Buzzi Unicem
A rovinare la festa degli investitori è stata l'ultima seduta , in rosso, dopo che le sei precedenti avevano chiuso, tutte, con il segno più; tanto che l'indice Ftse Mib, giovedì, era tornato sopra i 22.000 punti. Senza il calo dello 0,61% di venerdì, infatti, la settimana borsistica sarebbe risultata tutta positiva e avrebbe rilanciato la corsa al recupero dei valori, innescata dalla tregua sui dazi Usa, dalla ripresa della politica espansiva da parte delle Banche centrali, dalla rinuncia della Commissione Ue ad aprire la procedura d'infrazione contro l'Italia e, fra l'altro, dal calo delle tensioni interne al governo Conte-Di Maio-Salvini.
Lo riporta il Corriere Torino di oggi, 7 luglio, nella consueta rubrica domenicale dedicata dall'edizione locale del Corriere della Sera, alle società subalpine trattate alla Borsa di Milano, precisando che, comunque, la settimana borsistica appena passata si è conclusa favorevolmente per 26 delle 31 quotate che, convenzionalmente, fanno riferimento al Piemonte. Venerdì scorso hanno mostrato prezzi inferiori a quelli di sette giorni prima soltanto Bim Banca Intermobiliare (0,1275 euro contro 0,128), Basicnet (4,64 da 4,755), Conafi (0,296 da 0,302), Italia Independent (1,86 da 1,97) e Tinexta (13,10 da 13,16).
Nel gruppone delle società con rialzi, invece, hanno brillato, più di tutte, Astm e Buzzi Unicem, il cui valore in Piazza Affari è aumentato progressivamente per l'intera settimana. In particolare, Astm, prossima a incorporare, per fusione, la sorella Sias (entrambe controllate dal gruppo Gavio), venerdì ha chiuso con il settimo incremento consecutivo, arrivando così a 30,50, che rappresenta il suo massimo storico ed equivale alla capitalizzazione di 3 miliardi di euro.
Quanto a Buzzi Unicem, l'ultimo prezzo che ha fatto segnare la sua azione ordinaria è stato di 18,9 euro, superiore del 5,9% a quello del venerdì precedente e il più alto dalla metà di maggio. Il gruppo cementiero casalese che fa capo alla famiglia Buzzi, con importanti attività anche nelle Americhe e in Russia, ha beneficiato soprattutto della ripresa delle trattative di Trump sui dazi.
Così come Intesa Sanpaolo e Ubi Banca hanno avuto una ripresa grazie alle decisioni della Bce e della Federal Reserve. Intesa Sanpaolo è tornata a quotare più di due euro, guadagnando l'8% nella settimana e Ubi Banca è risalita a 2,617 euro (+9%).
In ripresa anche le altre blue chip piemontesi: Fca (12,638 euro l'ultimo prezzo, rispetto ai 12,266 euro del venerdì precedente) e la sua controllante Exor (63,76 da 51,60), Italgas (6,04 da 5,908), Diasorin (103,0 da 102,10) e Juventus (1,513 da 1,478).
Ecco, infine, i prezzi dell'ultima seduta della settimana scorsa fatti registrare dalle altre quotate piemontesi: Autogrill (9,375 euro), Borgosesia (0,52), Cdr Advance Capital (0,60), Centrale del Latte d'Italia (2,62), Cofide (0,4925), Cover50 (9,40), Dea Capital (1,322), Fidia (4,215), Guala Closures (6,36), Iren (2,37), Ki Group (1,08), M&C (0,038), Pininfarina (1,50), Prima Industrie (16,26), Reply (61,90), Sias (17,01), Visibilia Editore (1,47).

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