Toro in Borsa: Ftse Mib recupera 20.000 Fca, Exor e Ubi Banca trainano il rialzo

Tre “piemontesi” fra le quattro blue chip che hanno fatto segnare i maggiori rialzi in Borsa, oggi, 4 giugno, quando i punti dell'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società trattate in Piazza Affari, sono tornati sopra l'emblematica quota 20.000, risultando, per la precisione, 20.229, quindi l'1,79% più di ieri.
Le quotate “piemontesi” che hanno cavalcato il Toro della seduta sono Exor (+4,1%), secondo maggiore incremento del listino Ftse Mib, Ubi Banca (+4,02%), che ha come azionista singolo con la quota più elevata la Fondazione cuneese Crc, e Fca (+3,87%). La società automobilistica ha sentito l'effetto della vigilia del consiglio di amministrazione di Renault, convocato per rispondere all'offerta di matrimonio avanzata da Fca. E lo stesso è successo per Exor, che di Fca è la controllante. Entrambe sono presiedute da John Elkann, il numero uno della numerosa famiglia costituita dagli eredi del fondatore della Fiat.
Ubi Banca ha beneficiato del calo dello spread e delle previsioni di nuovi interventi della Bce favorevoli al sistema creditizio europeo. Infatti, anche Intesa Sanpaolo ha avuto un aumento del 2,20% del suo titolo, dopo sei sedute negative consecutive.
Comunque, oggi, altre quotate piemontesi hanno fatto registrare rialzi superiori a quello dell'indice Ftse Mib. Buzzi Unicem ha recuperato il 2,81%, Tinexta il 2,38% e Pininfarina il 4,64%, dopo dieci sessioni consecutive di cali.
Prezzi superiori a quelli di ieri sono stati ottenuti anche da Borgosesia (+0,96%), Cofide (+1,34%), Diasorin (+1,42%), Guala Closures (+1,71%), Iren (+0,36%), Italgas (+1,29%), Juventus (+1,01%) e Prima Industrie (+1,41%).
Invece, il ribasso maggiore (-2,01%) è stato di Visibila Editore, il cui prezzo finale è stato di 1,46 euro, che rappresenta il suo nuovo minimo storico.

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