Torino, più compravendite di uffici e studi ma meno di negozi, laboratori e depositi

E' risultato double face il mercato immobiliare torinese del settore-terziario commerciale. Nel primo trimestre di quest'anno, infatti, mentre sono aumentate le compravendite di uffici e studi privati, sono diminuite quelle sia di negozi e laboratori sia di depositi commerciali e autorimesse. Il fenomeno è stato rilevato dall'Osservatorio dell'Agenzia delle Entrate, che fa studi specifici nelle otto principali città italiane.
Tra il primo giorno di gennaio e l'ultimo di marzo, a Torino sono stati registrati 49 passaggi di proprietà di uffici e studi privati, il 9,4% in più rispetto allo stesso periodo 2018. Segno di un certo dinamismo del comparto e, forse, di una ripresa, che fa sperare in un miglioramento almeno dell'economia del terziario dei professionisti.
Già, perché i dati relativi all'immobiliare più tradizionale, invece, sono negativi. In particolare, sono risultate 187 le compravendite di negozi e laboratori (-5,6% rispetto al primo trimestre 2018) e 72 quelle di depositi commerciali e autorimesse (-10,2%). A proposito di quest'ultimo comparto, soltanto Napoli ha fatto peggio, con il calo dell'11%. Mentre le altre sei metropoli hanno mostrato confronti positivi, con la punta di Milano, dove l'incremento è stato del 40,4%.
Per quanto riguarda i negozi e laboratori, a mostrare saldi in rosso, con Torino, sono state Palermo (-23,3%) e Napoli (-15,3%).
Tornando al mercato degli uffici e degli studi privati, le compravendite del primo trimestre nelle otto grandi città sono state in tutto 530, delle quali 202 a Milano (+3,3%), 95 a Roma (-17,5%), 53 a Bologna (+45,6%), 45 a Firenze (+3,4%), 37 a Genova (+25,8%) e 26 a Napoli (-23,3%) e 25 a Palermo (-9,1%).

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