Sebago (Basicnet) nella moda maschile Marco Boglione Premio Pitti Uomo 2019

Marco Boglione, fondatore e presidente Basicnet
Un'altra novità in casa Basicnet, la quotata torinese di Marco Boglione a capo dell'omonimo gruppo che figura tra i principali attori del settore dell'abbigliamento. Sebago, nota azienda statunitense, specializzata in calzature da vela e rilevata da Basicnet nel 2017, ha presentato, all’ultimo Pitti Uomo, la sua prima collezione di abiti maschili, per la stagione primavera-estate 2020. Un esordio e l'inizio della diversificazione.
Sebago mantiene i propri caratteri distintivi anche nella linea di abbigliamento, in cui combina identità americana e look sportivo. Tra i 30 capi, che costituiscono la prima collezione, figurano maglioni, t-shirt, jeans, capispalla e accessori che includono borse e cappelli. Punte di diamante la giacca bicolore con il marchio Sebago sulle maniche e il capospalla impermeabile e anti-vento giallo, che evoca il mondo della vela.
In occasione della classica manifestazione fiorentina della moda maschile, Marco Boglione ha ricevuto, a Palazzo Vecchio, il Premio Pitti Immagine Uomo 2019. Accogliendo il riconoscimento, Boglione ha detto: “lavoro nella moda – qualcuno lo chiama “il mestiere degli stracci” – da quando avevo 19 anni. Quindi sono 44 anni che faccio questo mestiere. A un certo punto sono diventato imprenditore, perché mi sono dimesso e ho deciso di mettermi in proprio. Successivamente, dopo tanti anni, il Presidente della Repubblica mi ha conferito il Cavalierato del Lavoro e oggi mi danno il Premio Pitti. A questo punto, credo che potrei anche andare in pensione: non ho più niente da dire e da fare...”.
Ma ha subito aggiunto: “voglio però ringraziare tantissimo tutti e chi ha deciso di darmi questo premio, perché non è un premio solo ai nostri bellissimi prodotti, visto che facciamo anche dei bei prodotti, altrimenti non saremmo riusciti a partire da tre, quattro, cinque marchi falliti e, uno dopo l’altro, fare un miliardo di fatturato nel mondo... i consumatori non sono stupidi. La cosa che più ci sta a cuore e che ci inorgoglisce è che è questo premio viene dato al nostro modello di business, alla più grande scommessa che abbiamo fatto, quando abbiamo cominciato: abbiamo provato a inventare un modo nuovo che andasse bene a noi, quando eravamo giovani, non avevamo una lira e – per poter nascere – partivamo da marchi falliti, per poi crescere e rimanere sul mercato. Questa è la cosa che ci fa più piacere, perché non tutti l’hanno capito, ma non poteva sfuggire a un’istituzione così profonda – che sta per compiere 100 anni – come Pitti, e questo ci fa un gran piacere”.
Boglione ha continuato: “Vi ringraziamo a nome non solo mio, ma di tutti quegli 800 ragazzi che, credetemi, in questi 25 anni – sotto traccia – hanno creduto senz’altro nel prodotto, ma anche in questo modo nuovo di fare business, che è sicuramente una grande opportunità non solo per noi, ma per tanta gente. Quindi grazie di averlo sottolineato. Poi vorrei ringraziare l’Italia, perché questo paradigma cultura-moda, che è stato ripetuto parecchie volte, genera un qualcosa per noi di importantissimo – e tengo a sottolinearlo – che si chiama stile”.
Tanti possono avere la cultura e fare moda; ma bisogna vedere come mixano quelle due cose. E le mixano in un blend, in un gusto. Ecco, questo gusto, che noi italiani sicuramente abbiamo e che è unico, in questi anni ci ha aiutato moltissimo, almeno quanto la cosiddetta rivoluzione informatica, che tanto ci sta a cuore e che ha consentito alla Basicnet di esistere. Grazie all’Italia, grazie anche un po’ a Steve Jobs e grazie, soprattutto, a Pitti”.

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