Piazza Affari: avvio di settimana con rialzi per sette delle otto "blue chip" subalpine

Enrico Buzzi, presidente della Buzzi Unicem 
Bim sempre più giù, Diasorin sempre più su. Oggi, 10 giugno, quando l'indice Fste Mib ha chiuso a 20.485 punti, con un aumento dello 0,6% rispetto a venerdì scorso, l'ultimo prezzo dell'azione Bim Banca Intermobiliare è stato di 0,1255 euro, ancora in ribasso del 3,46% rispetto al precedente, quinto risultato consecutivo in rosso e nuovo record storico negativo.
Tutto all'opposto, invece, il titolo Diasorin, che ha fatto segnare il sesto rialzo progressivo e ha raggiunto la vetta dei 102 euro, mai scalata prima. Il 28 dicembre scorso l'azione Diasorin valeva 70,7 euro, oltre 31 euro in meno rispetto a oggi. Dalla fine del 2018 ha guadagnato il 44,3%.
Con Diasorin, nella seduta odierna, hanno avuto un rialzo altre 14 quotate piemontesi, fra le quali le blue chip Ubi Banca (+3,32%), Buzzi Unicem (+2,38%), Fca (+1,73%) e la sua controllante Exor (+0,48%), Intesa Sanpaolo (+0,71%) e la Juventus (+0,06%). Ma anche Autogrill (+0,48%), Centrale del Latte d'Italia (+0,38%), Cofide (+0,43%), Conafi (+1,40%), Guala Closures (+0,67%), Ki Group (+1,82%), Prima Industrie (+2,83%) e Sias (+0,12%).
Fca ha beneficiato delle indiscrezioni relative a una possibile ripresa di colloqui con Renault per la fusione, auspicata da diversi e autorevoli soggetti francesi. Ubi e Intesa Sanpaolo, come altre banche, hanno recuperato in funzione del calo dello spread e della previsione di interventi favorevoli da parte della Bce.
Ribassi superiori all'1% sono stati accusati da Cover 50(-1,55%), Pininfarina (-2,02%)Tinexta (-2,69%) e Visibilia Editore (-1,39%). Un calo l'ha subito anche la blue chip Italgas (-0,84%), in seguito a realizzi dopo che venerdì la società guidata da Paolo Gallo aveva fatto registrare il suo nuovo massimo storico: 5,944 euro.

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