Mercato auto, crollo delle vendite di diesel in maggio quasi un raddoppio di elettriche

Nel mese di maggio, quando sono state immatricolate 197.733 autovetture (-1% in meno rispetto allo stesso mese 2018) si è registrato un altro pesante calo delle vendite di auto diesel (-20%) che hanno rappresentato il 41% del mercato, mentre quelle a benzina hanno raggiunto il 44% di quota e il loro numero è aumentato del 23%.
“La colpevolizzazione dei motori diesel tout court, inclusi quelli di nuovissima generazione, di fatto, sposta le vendite sulle auto con motori a benzina. Un effetto che non ha nulla di ecologico, visto che le auto a benzina hanno livelli emissivi più alti delle corrispondenti versioni diesel” ha commentato l'Anfia, l'associazione dell'industria automobilistica italiana.
Diversamente, le vetture usate alimentate a gasolio hanno riportato una crescita dell’1,4% a maggio 2019, dopo l’aumento dell’11,5% registrato ad aprile, a fronte di una contrazione dell’8,1% di mini-passaggi a benzina. Verosimilmente chi ha necessità o desidera un’auto diesel si orienta sull’usato, probabilmente trovando offerte anche allettanti, oppure sul noleggio a lungo termine.
Le auto ad alimentazione alternativa si attestano al 14,4% del mercato di maggio (+8% di crescita dei volumi), di cui lo 0,8% di auto a zero o a bassissime emissioni (complessivamente quasi 1.700 unità). All’aumento delle vendite di auto elettriche ha contribuito l’introduzione degli incentivi, in vigore dal 1° marzo 2019, che premiano le autovetture fino a 70 g/km di Co2, in pratica le auto elettriche e ibride plug-in.
Le vendite di auto elettriche, con una quota di mercato dello 0,6%, sono quasi raddoppiate, mentre le ibride crescono del 36%, di cui le ibride plug-in registrano un aumento del 63%. Le nuove registrazioni di auto ibride ed elettriche valgono il 6% del mercato.
L’ottima performance delle auto ricaricabili è dovuta all’aumento eccezionale di acquisti da parte dei privati, che hanno comprato nel mese di maggio 577 auto ricaricabili contro le 138 di maggio 2018, pari a un terzo delle auto acquistate nell’intero 2018.
Nel cumulato dei primi cinque mesi del 2019, risultano in calo le vendite di autovetture diesel del 24% (che vengono superate, in quantità, dalle auto a benzina) e a metano del 39%, mentre risultano in crescita le vendite di auto a benzina (+24%), Gpl (+5%), elettriche (+97%) e ibride (+33,5%).
Dall'analisi dell'Anfia, fra l'altro, emerge che a maggio il prezzo medio dei carburanti risulta in aumento per benzina e gasolio e in calo per il Gpl rispetto aa aprile: il prezzo della benzina senza piombo sale da 1,610 euro al litro a 1,626, il prezzo del gasolio per autotrazione sale da 1,510 euro 1,519, mentre il prezzo del Gpl cala da 0,654 euro al litro a 0,651.
Rispetto a maggio 2018, il prezzo medio dei carburanti risulta in aumento dello 0,3% per la benzina, dell’1,3% per il gasolio e cala dello 0,4% per il Gpl. Iva e accise hanno pesato sul prezzo medio alla pompa di maggio 2019 per il 62,8% sulla benzina senza piombo, per il 58,7% sul gasolio autotrazione e per 40,7% sul Gpl. Ad aprile 2019, si registrano rispettivamente le seguenti variazioni tendenziali nei consumi di carburante: diesel +4,5%; benzina senza piombo +2,2%; Gpl +3,1%.
A maggio 2019, le vendite ai privati risultano in diminuzione del 7,7%, con una quota di mercato del 50,8% (quasi 4 punti in meno di maggio 2018). In aumento del 7%,, invece, le vendite di auto intestate a società (incluso noleggio e leasing), che rappresentano il 49% del mercato. Nei primi cinque mesi del 2019, le vendite ai privati crescono dell’1,5% mentre quelle a società risultano in calo del 9,5%.
Mercato per segmento. A maggio, il segmento dell’alto di gamma registra un calo tendenziale del 3%, le vendite dei segmenti A e B si riducono dell’1% e la loro quota è del 39%. Calano del 19% le vendite di auto del segmento C (medie-inferiori) mentre quelle del segmento D (medie) crescono del 6%. Il calo delle vendite di monovolumi è del 21%, con una quota di mercato del 6%.
In aumento del 9% i suv di tutte le dimensioni, che raggiungono quota 38%. Aumentano del 24% le auto sportive.
Nel cumulato dei primi cinque mesi del 2019, i segmenti A e B risultano in calo del 3%, con una quota del 40%, le medie-inferiori (segmento C) calano del 19% con l’11% di quota, le medie (segmento D) risultano in calo del 21% con il 2% di quota e i suv di tutte le dimensioni crescono del 6% e una quota del 38%.

Nessun commento: