La festa record del Lussemburgo a Torino oltre 700 vip piemontesi incontrano Duhr

L'ambasciatore Paul Duhr tra il console Ettore Morone e suo figlio Remo
Banchieri, industriali, finanzieri, grandi avvocati, accademici, luminari della medicina, top manager, commercialisti, fiscalisti, esponenti di ordini professionali, categorie e istituzioni. In tutto, oltre 700. Tante sono le persone che hanno partecipato, il 19 sera, a Torino, nei giardini dell'Unione Industriale, alla festa del Granducato del Lussemburgo, organizzata sontuosamente e magistralmente dal console onorario Ettore Morone, noto e stimato titolare dell'omonimo studio notarile condiviso con il figlio Remo, primo notaio in Italia a fare un atto con transazione in bitcoin.
L'incontro, tradizionale, al quale ha partecipato anche questa volta Paul Duhr, l'ambasciatore del Lussemburgo in Italia, ha fatto segnare il nuovo record di presenze. Ulteriore conferma dei rapporti sempre più intensi tra il mondo piemontese dell'economia e l'unico Granducato rimasto al mondo (nel 2018, l'interscambio dell'Italia con il Lussemburgo è ammontato a 1,128 miliardi di euro: le esportazioni sono state pari a 591,6 milioni e le importazioni a 536,6 milioni, entrambe cresciute ancora dello 0,2% rispetto all'anno precedente).
La partecipazione attiva di Paul Duhr, ambasciatore accreditato pure a Malta e a San Marino, alla celebrazione del Granducato del Lussemburgo, del quale Ettore Morone è console onorario da 38 anni, rappresenta un riconoscimento dell'importanza attribuita dal diplomatico al Piemonte e al suo capoluogo.
Fral'altro, in Lussemburgo, dove la comunità italiana, in buona parte piemontese, è la terza più numerosa dopo quella nazionale, si trovano numerose società piemontesi, attive in diversi campi. Fra queste spicca la Ferrero, che nel Granducatoconta circa seimila dipendenti; ma vi operano anche aziende dei gruppi Fca-Fiat Chrysler Automobiles, Intesa Sanpaolo, Ersel, Guala Closures e tante altre, dalle diverse dimensioni. Come censito da Unioncamere Piemonte, nel 2017 è risultato superiore ai 70 milioni di euro il valore sia delle esportazioni piemontesi in Lussemburgo sia delle importazioni dal Granducato.
Il Paese è piccolo, ma resta un po' di spazio per le imprese italiane, a partire da quelle piemontesi, che sono molto ben volute” ha detto Paul Duhr, che ama l'Italia (la moglie ha origini cuneesi) e ha una spiccata simpatia per Torino, dove le sue capacità e la sua affabilità sono molto apprezzate.

Nessun commento: