Iren aspira al gruppo valdostano Cva proposto il matrimonio nelle rinnovabili

Marco Cantamessa, presidente Cva
Il gruppo valdostano Cva, presieduto dal torinese Marco Camtamessa, è sempre più ambito. E, ancora pochi giorni fa, è stato di nuovo oggetto di manifestazione di interesse da parte di Iren, la quotata tripolare, partecipata dal Comune di Torino. Iren propone a Cva la costituzione di una società, con quote paritetiche, nella quale far confluire le rispettive attività nel settore delle energie rinnovabili. Un'operazione certamente ambita da Iren.
Cva (Compagnia Valdostana delle Acque) è la società capofila dell’omonimo gruppo operante nel settore della produzione, distribuzione e vendita di energia al 100% rinnovabile. Rappresenta un unicum nel panorama delle utility italiane con una produzione totalmente green da fonte idroelettrica, eolica e solare.
Il Gruppo, di cui fanno parte oltre 500 dipendenti, possiede 32 centrali idroelettriche, 8 parchi eolici distribuiti tra Valle d’Aosta, Toscana, Lazio, Puglia e Campania e 3 impianti fotovoltaici situati in Valle d’Aosta e Piemonte, per un totale di oltre 1.000 MW di potenza e una produzione che, nel 2018, è stata pari a 3.380 GWh di energia elettrica. Nel settore idroelettrico, in particolare, Cva si colloca al quarto posto nella classifica dei produttori nazionali, portando la Valle d’Aosta a posizionarsi tra le prime regioni d’Italia nell’ambito della generazione di energia da fonte rinnovabile.
Inoltre presenta risultati finanziari molto positivi. Nel 2018, il margine operativo lordo del Gruppo è risultato pari a 141 milioni, in crescita del 16,6% rispetto al 2017, con una marginalità operativa in termini di incidenza sui ricavi in aumento (+2,3%) e passata dall’14,4% del 2017 al 16,7%. Tale risultato è conseguente principalmente ai maggiori volumi di energia prodotta. Inoltre, a sostenere l’ebitda hanno influito le acquisizioni di un parco eolico a Pontedera e di un parco eolico a Monteverde. I costi operativi sono scesi del 2%, passando dai 718,1 milioni del 2017 ai 703,6 milioni del 2018.
L'utile netto consolidato è salito a 64 milioni (+53,8% sul 2017), l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 si è attestato a 173,5 milioni (+21,3% rispetto a fine 2017), mentre il patrimonio netto di Gruppo è stato pari a 794,5 milioni (-1,5% rispetto a fine 2017).
“I risultati ottenuti nel 2018 – ha commentato Enrico de Girolamo, l'amministratore delegato – confermano l’ottimo stato di salute del Gruppo Cva, che nel corso dell’ultimo esercizio ha fatto riscontrare importanti miglioramenti in tutti i fondamentali rappresentativi della propria situazione tecnica, economica, finanziaria e patrimoniale. Tale situazione ci consente di guardare con ottimismo al futuro, con la concreta prospettiva di posizionare il Gruppo Cva tra le aziende di riferimento, a livello europeo, nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con importanti ricadute anche sul tessuto economico valdostano”.
A sua volta, il presidente Marco Cantamessa, torinese docente del Politecnico, ha aggiunto: “anche nel 2018 il Gruppo Cva ha dimostrato la sua capacità di generare significativo valore economico in un’ottica di piena sostenibilità ambientale, secondo una strategia che, come operatore energetico pure green verticalmente integrato, ne fa un unicum nel panorama nazionale”.

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