Intesa Sanpaolo e Piccola Industria varano progetto per l'economia circolare delle Pmi

Cristina Balbo
Piccola Industria dell’Unione Industriale Torino, l’organismo che all’interno dell’associazione aiuta e supporta le Pmi, e Intesa Sanpaolo, attraverso il suo Innovation Center, hanno avviato un progetto per accompagnare le imprese nella transizione verso un modello circolare, anche attraverso la ridefinizione delle strategie aziendali in un’ottica di innovazione e sostenibilità.
L'iniziativa ha un duplice obiettivo: fornire agli imprenditori schemi e modelli concreti a cui fare riferimento in ambito “circular economy” e lanciare una call per partecipare a un progetto sperimentale. Pragmatismo, concretezza e strategia sono gli elementi fondamentali di questo percorso che permetterà alle aziende aderenti una presa di coscienza del loro potenziale di crescita secondo le logiche dell’economia circolare.
Marco Piccolo, amministratore delegato della Reynaldi, azienda torinese benefit che ha attivato, negli anni, molti progetti sociali, ha spiegato: “La sostenibilità delle aziende nasce dal fatto che siamo tutti persone: imprenditori, dipendenti, clienti. Non possiamo più nasconderci dietro a paradigmi obsoleti. Inoltre, i mercati riconoscono e apprezzano gli sforzi fatti in questo ambito e li premiano. Lo dimostrano i numeri: l’imprenditore sostenibile non fa beneficenza, ma utilizza tutta la tecnologia e il know how possibile per massimizzare i risultati sia in termini economici che sociali ed ambientali. Recenti indagini della Commissione Europea riportano come la sostenibilità migliori le performance operative e quindi le aziende abbiamo visto aumentare i profitti del 10%”.
“Il nostro Gruppo - ha detto Cristina Balbo, direttore regionale Intesa Sanpaolo Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria – si propone come partner strategico delle aziende per una nuova modalità di fare impresa. Anche attraverso il supporto del Circular Economy Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center, desideriamo accompagnare le aziende nella transizione verso un nuovo modello produttivo che, oltre a creare sviluppo e occupazione, consenta di evolvere verso tecnologie più avanzate e cogliere nuove opportunità, per una crescita più responsabile e sostenibile dell’ecosistema e un efficientamento delle risorse.”
“Proprio in questa direzione – ha aggiunto Cristina Balbo - va il plafond fino a cinque miliardi di euro stanziato dalla Banca, per il periodo 2018-2021, con l’impegno di sostenere le aziende, anche di piccole dimensioni, che adottano il modello circolare con una forte carica innovativa.”
“E’ importante che le aziende prendano coscienza e strutturino sempre meglio le proprie strategie di sviluppo tenendo conto della sostenibilità” ha commentato il presidente di Piccola Industria, Giovanni Fracasso, riferendo che “l’obiettivo della parte sperimentale di questo progetto di collaborazione con Intesa Sanpaolo va proprio in questa direzione: aiutare le Pmi a mettere a fuoco le attuali attività che stanno realizzando in termini di Circular Economy e accompagnarle verso un percorso di crescita sostenibile. Come tutti i nuovi movimenti bisogna trasformare teorie in azioni pratiche e pragmatiche e, come Piccola Industria, ci proponiamo proprio questo: essere un supporto fattivo per una trasformazione sostenibile”.
Giovanni Francasso ha sottolineato: “Ci sono già, sul nostro territorio, aziende molto sensibili alla tematica, ma ora c’è bisogno di un cambio di passo e di una pianificazione strategica in seno ad ogni impresa. Solo così si potranno sfruttare sulle le opportunità che questo nuovo modello circolare di economia può portare alle aziende e alle comunità in cui queste operano.”
Per perseguire questo obiettivo, la Piccola Industria e Intesa Sanpaolo hanno strutturato un progetto sperimentale che vede come primo step l’erogazione di un assessment semplice ma ,al contempo ,efficace e immediato, che aiuta l’imprenditore a capire qual è il suo posizionamento attuale. L’obiettivo è quello di fotografare la situazione del territorio in termini aggregati e, con il consueto pragmatismo che contraddistingue la pmi, restituire immediatamente la situazione di quello che l’azienda sta facendo e quali sono gli assets su cui può migliorare.
L’assessment sarà erogato sul territorio e le aziende possono già iscriversi presso la Segreteria della Piccola Industria per prenotarlo. Da questo bacino verranno individuate alcune aziende che saranno seguite in un percorso di coaching per migliorare le attività circular attraverso una strategia armonica. Il Sistema associativo di Confindustria crede in questa attività tanto che questo progetto è stato iscritto come progetto pilota e, se i risultati saranno positivi, verrà replicato in altre zone d’Italia.

Nessun commento: