Grattacielo Intesa Sanpaolo, rilancio Sacco


Nuovo capitolo nella vita del grattacielo torinese di Intesa Sanpaolo. Oggi, 18 giugno, sono stati riaperti al pubblico tutti gli spazi della serra bioclimatica. Intesa Sanpaolo, infatti, ha affidato allo chef Marco Sacco, due stelle Michelin, patron del “Piccolo Lago” di Verbania e già chef di Piano35 lo scorso anno, la gestione diretta dei piani alti del grattacielo, secondo un progetto imprenditoriale che lo vedrà a tutti gli effetti titolare. Oltre a ristorante e lounge bar, il prossimo 3 settembre, diventerà disponibile, per eventi privati, il suggestivo spazio al 36esimo piano, in affitto.
Qui, dove l’attività non si è mai interrotta, la Banca organizza mostre e iniziative culturali che registrano regolarmente il tutto esaurito, sotto la guida di Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici, nominato tra i consiglieri esecutivi di Intesa Sanpaolo Highline, la società che amministra gli spazi pubblici del grattacielo, tra cui l’Auditorium e i locali della serra bioclimatica.
Dalla sua apertura nella primavera 2015, il grattacielo, a poco a poco, è diventato un simbolo della città, come ha voluto testimoniare anche il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro: “il grattacielo Intesa Sanpaolo è un luogo aperto, centro propulsore di idee e attività ed elemento identitario di Torino. Racchiude tante anime di Intesa Sanpaolo. Qui lavorano oltre 2000 persone - dei circa 8.200 occupati in Piemonte - e qui sono in forze la Banca dei Territori, cuore dell’attività creditizia del Gruppo, l’Innovation Center, fiore all’occhiello in tema di innovazione fintech e il centro di formazione, al settimo piano, che accoglie a Torino, ogni anno, 1.800 dipendenti, provenienti da ogni parte d’Italia. Gros-Pietro ha aggiunto: “ Torino ci vede sempre al suo fianco. Proprio qui abbiamo stabilito la sede del nostro polo assicurativo, che sta avviando la sua attività con 1300 dipendenti, di cui 500 nuovi assunti, la metà a Torino”.
Sono 30mila le persone che, nel 201, hanno risposto alle proposte culturali offerte da Intesa Sanpaolo, come l’esposizione dell’Adorazione dei Pastori di Juan Bautista Maíno dall’Hermitage di San Pietroburgo, le letture su Fruttero & Lucentini e Italo Calvino, il ciclo la Storia passa da Torino di Alessandro Barbero, le conferenze Immaginare il futuro con il premio Nobel per la pace Mohammad Yunus, il sociologo Sennett, il fisico Tonelli, oltre agli appuntamenti all’interno della programmazione dei grandi eventi cittadini tra cui Biennale Democrazia, Salone del Libro, MITO SettembreMusica, Torino Jazz Festival, Open House Torino.
Al lounge bar, al 37esimo e ultimo piano, Marco Sacco ha chiamato la Barlady Cinzia Ferro, nome di prestigio nel mondo della miscelazione, la cui creatività è da sempre ispirata dalla sua passione per l’arte. Dall’autunno, la serra bioclimatica godrà inoltre di un ingresso e un ascensore dedicati.

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