Fondazione Cr Asti: avanzo di 4,35 milioni e il patrimonio netto supera i 213,6 milioni

Mario Sacco, presidente della Fondazione Cr Asti
L'investimento nella Banca Cr Asti continua a rendere bene all'omonima Fondazione che ne possiede il 37,82% del capitale (secondo maggiore azionista è il Banco Bpm con il 13,65%). L'anno scorso, infatti, la Fondazione Cr Asti, presieduta da Mario Sacco, ha incassato dalla sua banca conferitaria 4,52 milioni di euro, pari al 73,5% dei suoi proventi ordinari, che sono ammontati a 6,151 milioni, il 18,2% in più rispetto al 2017.
E dato che gli oneri sono rimasti inferiori a 1,3 milioni, l'avanzo 2018 (utile netto) della Fondazione astigiana è risultato di 4,352 milioni, superiore del 37% ai 3,177 milioni del 2017. Così, fra l'altro, il patrimonio netto al 31 dicembre è salito a 213,623 milioni.
La Fondazione Cr Asti, che ha come vice presidente Pierluigi Bosso e come Segretario generale Natascia Borra, alla fine dell'anno scorso aveva fondi per l'attività istituzionale pari a 10,668 milioni. A proposito di attività istituzionale, nella relazione al bilancio si legge che nel 2018 l'ente ha sostenuto 248 iniziative, per le quali ha deliberato stanziamenti per complessivi 4.630.650 euro. Il 35% della somma è stato destinato a interventi nel settore Educazione, istruzione e formazione; il 26,17% al settore Arte, attività e beni culturali; il 14,22% allo Sviluppo locale e l'11,49% per filantropia, volontariato e beneficenza.
La partecipazione della Fondazione Cr Asti nella banca conferitaria è ancora pari al 77,4% del suo attivo.

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