Fisco mai in crisi: entrate +2,4% in aprile nei primi 4 mesi sfiorati i 130 miliardi

Crisi di ogni genere e per tanti, ma non per il fisco. Che, infatti, anche in aprile ha ancora aumentato i suoi incassi, di 742 milioni (+2,4%) rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Sono così salite a 129,381 miliardi le entrate tributarie erariali del primo quadrimestre 2019, con un incremento di 1,219 miliardi e dell'1% rispetto al periodo gennaio-aprile 2018.
Lo ha comunicato il ministero dell'Economia e delle Finanze, precisando che, nel primo quadrimestre di quest'anno, le imposte dirette sono ammontate a 69,033 miliardi con un incremento di 117 milioni (+0,2%) rispetto al medesimo periodo del 2018. Il gettito Irpef mostra una crescita del 3,2% (+1,952 miliardi) che riflette l’andamento delle ritenute Irpef sui lavoratori del settore privato (+1,119 miliardi e +3,9%) e sui dipendenti del settore pubblico (+1,195 miliardi e +4,4%).
Tra le altre imposte dirette si segnala la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-245 milioni e -8,7%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-705 milioni di euro e -96,3%) che rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018.
Anche l’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione mostra una diminuzione di 776 milioni di euro che riflette i risultati negativi dei rendimenti medi ottenuti nel 2018 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari.
Le imposte indirette, risultate pari a 60,348 miliardi, registrano una variazione positiva di 1,102 miliardi (+1,9%). Il risultato è legato all’andamento del gettito dell’Iva (+1, 561 miliardi e +4,6%).
L’imposta sulle assicurazioni segna un incremento di 19 milioni di euro, mostrano invece andamenti negativi sia l’imposta di bollo (-439 milioni) sia l’imposta di registro (-67 milioni).
Nel primo quadrimestre dell’anno, le entrate dai giochi ammontano a 5,201 miliardi (+5,7%), quasi il doppio delle entrate tributarie erariali derivanti dall’attività di accertamento e controllo, ammontate a 2,981 miliardi (+192 milioni e +6,9%) di cui: 1,366 miliardi (–69 milioni) sono affluiti dalle imposte dirette e 1,615 miliardi (+261 milioni di euro) dalle imposte indirette.

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