Export: l'Italia aumenta, il Piemonte cala nel primo trimestre l'auto perde il 42% positive soltanto Vercelli, Cuneo e Novara

Primo trimestre in rosso per il Piemonte esportatore. Dall'inizio di gennaio alla fine di marzo, il valore delle merci piemontesi vendute all'estero è stato pari a 11,5 miliardi di euro, il 3,6% in meno rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso; mentre il valore delle importazioni è diminuito del 3,7%, calando a 8,1 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale, pertanto, si è confermato positivo, risultando pari a 3,3 miliardi, in lieve diminuzione rispetto ai 3,4 miliardi del primo trimestre 2018.
La performance delle esportazioni regionali è apparsa in controtendenza rispetto a quella riscontrata a livello complessivo nazionale, che ha segnato una crescita del 2,0%. Fra l'altro, soltanto quattro regioni hanno avuto risultati peggiori del Piemonte: Calabria (-14,7%), Basilicata (-16,3%), Sicilia (- 17,5%) e Sardegna (-17,7%). 
Comunque, il Piemonte si conferma la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,0% nazionale, però in ribasso rispetto al 10,6% precedente.
Analogamente a quanto avvenuto nel 2018, anche nei primi tre mesi del 2019 tra le principali regioni esportatrici italiane il Piemonte è stata quella che ha manifestato la dinamica più debole. L’export della Lombardia è diminuito dell’1,6%, il Veneto ha registrato una crescita dell’1,4% e ancor migliore è stata la performance dell’Emilia Romagna (+5,0%).
“I dati delle esportazioni piemontesi di questo primo trimestre 2019 sono preoccupanti” ha commentato Vincenzo Ilotte, presidente di Unioncamere Piemonte e della Camera di commercio di Torino. Ilotte ha aggiunto: “Per la prima volta, è in gioco la nostra quarta posizione a livello italiano come regione esportatrice: il Lazio ci incalza con il suo +21,01%. Questo forte rallentamento del Piemonte verso i mercati esteri, soprattutto extra Ue, è generalizzato e diffuso e per questo ancora più allarmante. Le esportazioni, durante gli anni della crisi, hanno rappresentato la nostra ancora di salvezza, l'unico vero gancio alla ripresa e allo sviluppo dei territori. Perdere ora questa chance non può che rappresentare un danno importante per le aziende piemontesi”.
“Per bloccare subito questa tendenza – ha detto ancora Ilotte - abbiamo il dovere, come istituzioni ,di adottare misure urgenti e straordinarie, che possano consentire alle nostre merci di essere attrattive agli occhi del mondo e alle nostre imprese di voler credere nella sfida dell'internazionalizzazione”.
Nel primo trimestre, quasi tutti i comparti di specializzazione delle esportazioni piemontesi hanno evidenziato performance negative. L’unica vera eccezione è rappresentata dalle industrie alimentari e delle bevande, che hanno incrementato del 17,8% le vendite oltre confine, raggiungendo un peso pari al 11,9% sul totale delle esportazioni piemontesi.
Il comparto dei mezzi di trasporto, che genera oltre un quarto delle vendite all’estero della regione, ha evidenziato una battuta d’arresto di particolare intensità (-19,6%), dovuta principalmente a una flessione delle esportazioni di autoveicoli (-42,0%). Il trend evidenziato dalla componentistica autoveicolare è stato negativo (-6,5%), mentre sono risultate in crescita le esportazioni di aeromobili (-8,5%). L’industria dei metalli (+0,3%) e quella meccanica (-0,3%) hanno mostrato una sostanziale stabilità delle esportazioni nei confronti dello stesso trimestre del 2018.
Gli altri comparti di specializzazione delle esportazioni piemontesi hanno registrato variazioni tendenziali negative. In particolare la chimica ha segnato un calo delle vendite oltre confine dell’1,7% e la filiera tessile una diminuzione dell’1,2%.
Le dinamiche evidenziate a livello territoriale nei primi tre mesi del 2019 sono state eterogenee. Al dato fortemente negativo registrato dal capoluogo regionale (-10,8%), penalizzato dal trend della filiera autoveicolare. Fanno seguito le flessioni di Asti (-7,6%), Verbania (-7,2%) e Biella (-5,3%). Stazionarie appaiono le esportazioni dell’alessandrino (+0,3%); in crescita risultano, invece, le vendite oltre confine degli altri territori: Vercelli incrementa l’export del 12,5%, Cuneo del 6,7% e Novara dell’1,3%.
Ecco i valori assoluti dell'export nel primo trimestre, per provincia: Torino 4,511 miliartdi, Cuneo 2,048 miliardi, Alessandria 1,615 miliardi, Novara 1,264 miliardi, Asti 765,8 milioni, Vercelli 636,4 milioni, Biella 473,5 milioni e Verbania 163,8 milioni.

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