Borsa, le piemontesi nell'ultima settimana 18 in rialzo (tre con nuovi record storici)

L'economia di nuovo in difficoltà, le turbolenze politiche, gli scontri internazionali sui dazi, l'avvio dell'iter per la procedura d'infrazione, le preoccupazioni di Visco e di Draghi, il ritiro della proposta di Fca alla Renault, le ulteriori previsioni sfavorevoli... Eppure, nell'ultima settimana, la Borsa italiana è salita e ha recuperato quota 20.000 (punti dell'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società trattate in Piazza Affari).
E' questo l'inizio della rubrica dedicata alle quotate piemontesi, pubblicata oggi, 9 giugno, come ogni domenica, dal Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera guidata da Umberto La Rocca.
Alberto Rubegni, ad Astm
Il Corriere Torino ha evidenziato che delle 31 quotate che fanno riferimento al Piemonte, 18 hanno chiuso l'ultima seduta con i rispettivi prezzi superiori a quelli di venerdì 31 maggio. “Non solo: tre di queste hanno fatto registrare il loro nuovo record storico” ha scritto, precisando che “il magnifico trio subalpino è formato da Astm, Diasorin e Italgas”.
Controllata dalla famiglia Gavio, la torinese Astm ha avuto, come prezzo finale della sua azione, 25,50 euro, superiore del 4,8% a quello del venerdì precedente e, comunque, tale da far attribuire alla società guidata da Alberto Rubegni e presieduta da Gian Maria Gros-Pietro il valore di 2,524 miliardi.
Gustavo Denegri
presidente Diasorin
Più del doppio di Astm, però, è risultata la capitalizzazione dell'irrefrenabile Diasorin della coppia Gustavo Denegri-Carlo Rosa, che ne sono al vertice e i principali azionisti. Infatti, il prezzo del titolo Diasorin ha superato l'emblematica soglia dei 100 euro (per la precisione, è salito a 101,10), così che il valore borsistico dell'impresa di Saluggia, leader mondiale nell'immunodiagnostica, è balzato a 5,656 miliardi.
L'azione Diasorin valeva 91,55 euro a fine maggio, 86,203 euro al 7 giugno dell'anno scorso, 69,138 euro alla stessa data 2017 e 53,682 euro un anno prima. Negli ultimi tre anni, perciò, la quotazione è quasi raddoppiata.
Terza punta, Italgas: il prezzo di venerdì ha sfiorato i 6 euro, arrivando a 5,944 euro, superiore del 4,9% al 31 maggio e del 29,8% rispetto al 7 giugno 2018, quando è stato di 4,58 euro. La capitalizzazione di Italgas, guidata dal torinese Paolo Gallo, ha superato i 4,8 miliardi.
Paolo Gallo, ad Italgas
Hanno chiuso la settimana con rialzi, ma non da record, anche Autogrill (9,37 euro l'ultimo prezzo), Basicnet (5,20),Borgosesia (0,5250), Centrale del Latte d'Italia (2,64), Conafi (0,286), Fca (11,67), Guala Closures (5,94), Juventus (1,591), Pininfarina (1,586), Reply (59,50), Sias (16,66), Tinexta (13,49) e Ubi Banca (2,319).Alla pari hanno finito Cover 50 (9,70 euro) e Intesa Sanpaolo (1,833).
Invece, nell'ultima settimana, hanno avuto i loro minimi storici Bim (prezzo di 0,13 euro) e Italia Independent (1,63 euro). Ma hanno registrato ribassi, rispetto al venerdì precedente, anche Buzzi Unicem (17,46 euro), Cdr Advance Capital (0,545), Cofide (0,4685), Dea Capital (1,262), Fidia (4,375), Ki Group (1,10), M&C (0,0362), Prima Industrie (15,54) e Visibilia Editore (1,44).

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