Borsa: Juve bocciata per l'ingaggio di Sarri blue chip con il maggior ribasso: -3,41%

Maurizio Sarri, neo allenatore della Juventus
Piazza Affari ha bocciato, clamorosamente, la Juventus a guida Maurizio Sarri. Oggi, 17 giugno, nella prima seduta di Borsa dopo l'annuncio dell'ingaggio del tecnico napoletano che ha appena lasciato il Chelsea, il titolo della società bianconera ha perso il 3,41%, chiudendo a 1,487 euro. Nessun'altra blue chip ha avuto un ribasso maggiore rispetto a venerdì scorso. Molti avrebbero preferito Guardiola, anche tra gli investitori, come dimostrano i rialzi che la Juve aveva avuto quando era emersa questa ipotesi.
Comunque, la caduta della Juventus non è l'unica notizia odierna rilevante del listino piemontese. Oggi, infatti, Diasorin e Astm hanno fatto registrare i loro nuovi record storici. L'ultimo prezzo di Diasorin è stato di 105,1 euro, aumentato ancora dell'1,55% rispetto al precedente. E quello di Diasorin è stato il maggior rialzo delle azioni appartenenti al gruppo Ftse Mib, formato dalle 40 principali società trattate in Piazza Affari.
Ancora maggiore il tasso d'incremento di Astm (+4,48%), il decimo più alto di tutta la Borsa di Milano. La quotazione di Astm, che si appresta a incorporare, per fusione, Sias (+2,94%) è stata di 28,56 euro. Così, la capitalizzazione di Astm ha superato i 2,827 miliardi di euro e quella di Diasorin i 5,880 miliardi.
Per due piemontesi ai massimi dei loro valori, altre due, oggi, hanno toccato invece i loro minimi storici. E' successo a Italia Independent e alla Bim. Quest'ultima, in caduta libera da tempo, ha perso l',164% ed è scesa a 0,12 euro; mentre il calo di Italia Independent è risultato del 6,83% e il titolo ha chiuso a 1,50 euro. Un po' meno peggio è andata a Visibilia Editore, che ha terminato a 1,39 euro, con la diminuzione del 6,08%, la settima più pesante di tutta Piazza Affari.
Per quanto riguarda Fca, il rialzo dello 0,90% è motivato dalle voci della possibile riapertura delle trattative con Renault per la fusione proposta alla Casa francese da John Elkann e Mike Manley. Voci che, naturalmente, si sono riflesse positivamente anche su Exor (+0,44%), la controllante di Fca.
Le restanti tre blue chip piemontesi Intesa Sanpaolo, Buzzi Unicem e Italgas hanno tutte terminato in rosso le negoziazioni: Intesa Sanpaolo ha perso lo 0,35%, Buzzi Unicem lo 0,14% e Italgas lo 0,30%.

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