Borsa: Juve blue chip col maggior ribasso Sias perde il 7,14% per la fusione con Astm

Andrea Agnelli, presidente Juventus
E' un titolo che la Juventus certamente avrebbe preferito non prendere, quello che ha avuto da Piazza Affari oggi, 14 giugno. La società bianconera, infatti, è risultata al primo posto nella graduatoria dei ribassi tra le blue chip. Il prezzo della sua azione, al termine delle contrattazioni odierne, è stato di 1,54 euro, inferiore del 4,65% a ieri.
Nessun altro titolo del paniere Ftse Mib ha avuto una perdita maggiore. La causa della caduta è difficile da individuare, anche se alcuni la trovano nella constatazione che non è ancora stato ingaggiato il sostituto di Allegri e ad altri, forse, non piace l'ipotesi Sarri.
Più della Juventus, comunque, ha perso un'altra torinese, però non appartenente al listino delle blue chip (le 40 principali quotate alla Borsa di Milano), cioè Sias, la società destinata ad essere incorporata dalla sua controllante Astm, in seguito alla sua fusione. Sias è scesa a 16 euro, il 7,14% in meno rispetto a ieri. Quarta maggiore diminuzione di tutta Piazza Affari.
Al contrario, Astm ha guadagnato il 5,32%, salendo così a 27,34 euro, che rappresenta il nuovo massimo storico della società che fa capo alla famiglia Gavio, come Sias. Il rialzo di Astm è risultato il terzo più alto di tutti i titoli negoziati nella giornata.
Come Astm, ha ancora migliorato il suo primato, oggi, Diasorin, che, grazie all'incremento dello 0,78%, ha conquistato la vetta dei 103,50 euro, mai raggiunta prima. Invece, sempre nella seduta odierna, ha toccato il suo nuovo minimo Bim Banca Intermobiliare, il cui prezzo finale è stato di 0,122 euro.
L'indice Fste Mib è stato di 20.612 punti (-0,09%).
Con Astm e Diasorin soltanto altre sei piemontesi hanno chiuso la seduta con segno positivo: Basicnet (+1,37%), Cofide (+0,11%), Dea Capital (+0,16%), Guala Closures (+0,98%), Iren (+0,26%) e Italgas (+0,82%).

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