Blue chip, Ubi Banca ed Exor sugli scudi Juventus e Italgas con i maggiori ribassi Visibilia (Santanchè) al minimo storico

Blue chip piemontesi protagoniste, positivamente e negativamente, della seduta borsistica di oggi, 27 giugno. Due dei tre gradini sia del podio dei rialzi che di quello dei ribassi sono stati occupati da società che fanno riferimento alla regione subalpina.
Ubi Banca, che ha come maggiore azionista singolo la Fondazione Crc di Cuneo, la quale ha anche nominato due consiglieri di amministrazione, ha fatto registrare l'incremento del 3,9%, il più alto del listino Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali quotate a Piazza Affari. L'ultimo prezzo di Ubi Banca è stato di 2,4 euro, forse anche per le voci di un possibile matrimonio con il Banco Bpm, con importanti partecipazioni in banche piemontesi e del quale è azionista la Fondazione Crt con l'1,6% del capitale.
Con Ubi Banca sul podio odierno è salita Exor, la holding a capo del gruppo controllato dalla famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, terza con l'aumento del 2,27% e il prezzo finale di 61,4 euro.
Al contrario, la Juventus, controllata da Exor, è risultata la blue chip che ha perso di più rispetto a ieri. Ha chiuso a 1,442 euro, il 2,83% in meno. Nessun'altra big di Piazza Affari ha avuto, oggi, un risultato peggiore. E' andata male, comunque, anche Italgas, il cui prezzo finale è stato di 5,922 euro, inferiore dell'1,92% al precedente, tasso da terzo posto.
Comunque, la piemontese che ha perso di più nella seduta odierna è stata Visibilia Editore, la società fondata, controllata e presieduta dalla cuneese Daniela Santanchè. Visibila Editore, infatti, ha perso il 4,69%, terminando le negoziazioni a 1,22 euro, che costituisce il nuovo minimo storico.

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