Bim: Alberto Pera nuovo presidente

Il consiglio di amministrazione di Bim - Banca Intermobiliare, all'unanimità, ha deliberato di cooptare Alberto Pera quale nuovo consigliere, nominandolo alla carica di presidente in seguito alle dimissioni di Jurgen Dennert, comunicate al mercato lo scorso 5 giugno. L’incarico di presidente del cda era stato assunto, ad interim, lo scorso 11 giugno, da Maria Paola Clara, riconfermata nel ruolo di vice presidente.
Alberto Pera, 69 anni, nella sua lunga esperienza ha ricoperto diversi incarichi di insegnamento universitario e incarichi di vertice presso aziende, banche, autorità e istituzioni nazionali ed è stato economista all Fondo Monetario Internazionale. Dal 2001 è avvocato nello studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, dapprima come socio e dal gennaio 2015 in qualità di socio Onorario. Da maggio 2014 è consigliere di amministrazione dell’Enel. Dal 1990 al 2000 è stato il primo Segretario generale dell’Autorità Antitrust. Da luglio 2017 è presidente dell’Associazione Antitrust italiana.
Alberto Pera presiederà il consiglio di amministrazione composto da Maria Paola Clara (vice presidente e amministratore indipendente), Claudio Moro (amministratore delegato), David Alhadeff, Emanuele Canavese, Pietro Stella, Anna Chiara Svelto, Massimo Tosato e Sara Zaltron.
Nel bilancio 2018, Bim ha denunciato una perdita consolidata di 153,7 milioni, a fronte dei 147,5 indicati in via preliminare. nei risultati preliminari, con conseguente decremento del patrimonio netto consolidato per 6,2 milioni, che si attesta pertanto a 80,8 milioni (87,1 nei risultati preliminari).
Al 31 dicembre Il patrimonio netto contabile individuale di Banca Intermobiliare si attesta a 75,1 milioni (81,4 nei risultati preliminari), circostanza che, pur in presenza di un elevato livello di fondi propri, conferma il perdurare della situazione di cui all’art. 2446 del codice civile.
Il portafoglio crediti netti verso la clientela a fine 2018 ammonta a 304,8 milioni, di cui 229,8 milioni per impieghi vivi e di 44,5 milioni per attività deteriorate.
Il Cet1 è diventato del 19,7% (21,3% dato preliminare).
Con la presentazione dei risultati, la Bim aveva commentato: “Le incertezze fisiologicamente legate alla realizzazione del piano industriale nel 2019, unite alle decisioni, non ancora pervenute, che l'Autorità di Vigilanza potrebbe assumere nell’ambito della Supervisory Review and Evaluation Process (SREP) Decision hanno indotto il socio di maggioranza a rappresentare formalmente alla Banca il supporto con cui si impegna a intervenire, ove si rendesse necessario, con operazioni di rafforzamento patrimoniale, in modo da assicurare che, nell’arco dei prossimi dodici mesi, siano rispettati i coefficienti patrimoniali regolamentari”.
La Bim, quotata alla Borsa di Milano, è controllata dal fondo Trinity di Attestor con l'89,26% del capitale.

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