Startup innovative, Torino perde il podio Vercelli, Asti e Verbania agli ultimi posti

Torino giù dal podio e altre tre province piemontesi in coda alla classifica nazionale per numero di startup innovative al 31 marzo 2019”. Lo ha scritto il Corriere Torino, edizione locale de Corriere della Sera. In effetti, il Piemonte esce male dalla nuova rilevazione realizzata da Infocamere e ministero dello Sviluppo economico (Mise) con la collaborazione di Unioncamere. Infatti, la regione è risultata al sesto posto, con 513 startup innovative in attività a fine marzo, preceduta anche da Campania (788) e Veneto (879), oltre che da Emilia-Romagna (891), Lazio (1.124) e, naturalmente, Lombardia (2.543).
A livello di province, è emerso che Torino è quarta con 322 startup innovative, seguendo Napoli (360), Roma (1.012) e Milano (1.791); ma, soprattutto, che Vercelli è la penultima su 105 e Asti la terzultima, insieme con Imperia e Vibo Valentia” ha precisato il Corriere Torino. Poco meno peggio Verbania, centesima con nove startup innovative, tre più della provincia di Asti e quattro più di quella di Vercelli.
Nel primo trimestre, le startup innovative in Italia hanno superato quota 10mila, per la prima volta, assestandosi precisamente a 10.075 al 31 marzo 2019. Si tratta tipicamente di imprese giovani: oltre a essere tutte costituite da meno di cinque anni, presentano almeno un socio under-35 nel 42,9% dei casi, dato nettamente superiore rispetto al 33,7% registrato tra tutte le neo-imprese “non innovative”.
Altra caratteristica saliente delle startup innovative è la loro appartenenza alla categoria dell micro-imprese. Solo quattro startup su 10 hanno almeno un dipendente e anche queste ultime presentano in media non più di 3,1 addetti ciascuna, contro i 5,6 delle altre imprese di recente costituzione. Il fatturato medio supera appena i 150.000 euro.
Alla fine del 2018, erano risultate 318 le start up innovative della provincia di Torino iscritte nello specifico registro della Camera di commercio. Una in meno rispetto a un anno prima e soltanto 17 in più rispetto alla fine del 2016. Mentre, in tutta l'Italia, negli ultimi due anni, sono passate da 6.752 a 9.765.
Con la provincia di Torino, l'anno scorso, è andata indietro anche quella di Asti, la quale, nel 2018, ha visto scendere da otto a sei le sue start up innovative, status che, convenzionalmente, caratterizza le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore ai cinque milioni di euro e in possesso di determinati indicatori relativi all'innovazione tecnologica previsti dalla normativa nazionale.
E dato che nella provincia di Vercelli il numero è rimasto fermo a quattro, non sorprende che, nel 2018, sia stata limitata la crescita dell'intero Piemonte, le cui start up innovative sono salite da 465 a 494. L'incremento nei dodici mesi è stato del 6,2%, inferiore di oltre dieci punti alla media nazionale (+16,5%).
Al contrario di Torino, Asti e Vercelli, la provincia di Cuneo nel 2018 ha evidenziato un'accelerazione del 26%: le start up sono risultate 68, mentre erano 54 alla fine del 2017 e 36 un anno prima. Un aumento percentuale ancora maggiore era stato fatto registrare dal Verbano-Cusio-Ossola, con le start up innovative salite da quattro a nove. Al 31 dicembre scorso, la provincia di Novara ne contava 48, otto più che alla fine del 2017, Alessandria 23, due in più e Biella 18, tre in più.

Nessun commento: