Sella in accelerazione nel primo trimestre

Maurizio Sella
Il consiglio d'amministrazione di Banca Sella, che ha come presidente Maurizio Sella, numero uno dell'omonima famiglia alla quale fa capo il Gruppo biellese, ha approvato i risultati al 31 marzo 2019, che si sono chiusi con un risultato positivo, evidenziato dalla crescita della raccolta e degli impieghi e dalla conferma dell'elevata solidità patrimoniale.
L'utile netto conseguito da Banca Sella nel trimestre è stato di 5,6 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 7,6 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, in particolare per effetto di maggiori accantonamenti sui crediti.
La raccolta globale al valore di mercato è invee cresciuta del 4,8%, raggiungendo i 26,7 miliardi. In particolare, la raccolta diretta è aumentata del 3,5%, attestandosi a 10,3 miliardi di. E li impieghi, a supporto delle attività di famiglie e imprese, sono cresciuti dell'1,9%, arrivando a 7,2 miliardi. L'Npl Ratio netto è ulteriormente migliorato, scendendo al 4,3%. Inoltre, l'indice Texas Ratio della banca, che misura la capienza del patrimonio e degli accantonamenti rispetto ai rischi di credito, è migliorato scendendo al 62,6%, rispetto al 63,8% del 2018, confermandosi tra i migliori del settore bancario italiano.
Rispetto al primo trimestre 2018, il margine di interesse è cresciuto del 5,4%, a 35,7 milioni e dello 0,4% il margine di intermediazione, a 87 milioni. I ricavi netti da servizi sono diminuiti del 2,8%, risultando pari a 51,4 milioni.
Confermata l'elevata solidità patrimoniale, con un Cet1 del 14,48% e un Total Capital Ratio del 17,68% (erano 14,63% e 18,06% a fine 2018). Positivi gli indicatori relativi alla liquidità: l'indice Lcr è pari a 205,9%, mentre l'indice Nsfr è pari a 151,23% (per entrambi gli indicatori i limiti minimi previsti sono pari al 100%).
Positivo anche l'andamento del Gruppo Sella, “che ha evidenziato una forte crescita del comparto fintech e il crescente successo dei nuovi modelli di business” è stato comunicato da Biella.
Il consiglio d'amministrazione di Banca Sella Holding, infatti, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2019, che si sono chiusi con un utile netto di 7,8 milioni, in leggera diminuzione rispetto agli 8,4 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, sui quali però aveva inciso positivamente la componente straordinaria derivante dalla cessione della partecipazione in Banque Martin Maurel Sella.
Senza considerare le componenti straordinarie, l'utile netto del primo trimestre di quest'anno è stato di 8,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 6,9 milioni di euro del corrispondente periodo dell'anno precedente.
Il Gruppo Sella ha continuato a crescere e a investire, in particolare nel fintech e nell'open banking. L'utile netto del primo trimestre, senza gli eventi straordinari e senza considerare gli investimenti nella "startup interna" Hype, è stato di 10,1 milioni di euro, rispetto agli 8,6 milioni di euro dello stesso periodo 2018. Hype, che opera nel mercato delle challenger banks con un'app di light banking per gestire denaro e fare pagamenti, ha raggiunto i 600.000 clienti in pochi mesi. Il Gruppo, inoltre, ha continuato a sviluppare l'ecosistema di open banking Fabrick.
Confermata la solida posizione patrimoniale. Il Cet1, infatti, si è attestato a 11,15% e il Total Capital Ratio a 13,03%, entrambi ampiamente superiori alle soglie richieste. Positivi pure gli indicatori relativi alla liquidità e l'andamento della raccolta: quella globale al valore di mercato è cresciuta del 4,7%, raggiungendo i 37,4 miliardi e del 5,6% la diretta, ammontata a 12,2 miliardi. Gli impieghi sono cresciuti del 3,6% a 8,3 miliardi. In crescita pure i ricavi netti, pari a 81,3 milioni (+7%), il margine di interesse (+11,9% a 59,2 milioni di euro) e il margine di intermediazione (+9% a 140,5 milioni di euro).

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